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11 aprile 2018

Fiori (e donne) che curano

Tra le tante biografie di donne straordinarie che stanno uscendo recentemente, alcune hanno il pregio di far conoscere al pubblico la storia di donne la cui vita discreta ha rivoluzionato il mondo anche quando pochi probabilmente hanno visto il loro volto: che paradosso!

Uno di questi casi riguarda la scienziata e farmacista cinese Tu Youyou (屠呦呦), premio Nobel nel 2015 per aver scoperto e sintetizzato la cura per la malaria. Una donna cinese, laureata in medicina, mai emigrata all’estero che a partire dal suo amore per le proprietà delle piante e fedele al concetto armonico del corpo alla base dell’approccio della medicina cinese ha saputo trovare la cura ad uno dei mali più diffusi e mortiferi del continente africano: la malaria. L’erba magica di Tu Youyou, una novità di Editoriale scienza che porta in Italia il testo di uno scrittore cinese Xu Lu, grazie alle illustrazioni dell’italianissima Alice Coppini, narra l’ordinaria, tenace e sconosciuta vita della scienziata. Il contesto cittadino e rurale (dovete pensare che nasce nel 1930) in cui vive Youyou la mette in contatto con il farmacista, un curioso «vecchio [che] portava un cesto sulla schiena e il cesto era sempre pieno di erbe appena colte».

Lungi dalle deformazioni occidentali che spesso non riescono a leggere la profondità dell’approccio cinese alla medicina e che superficialmente tendono a liquidarlo come pseudoscienza più affine alla magia che alla scienza, appunto, l’albo riesce con equilibrio e semplicità a comunicare il rigore e la riflessione naturale e botanica che è alla base della farmacologia cinese. È l’amore per le piante, l’osservazione attenta della loro interazione con l’ambiente e l’armonizzazione con la creatura umana a creare rimedi efficaci. È affascinante questo approccio che considera la persona e il suo benessere e non solo il male da curare. Youyou rimane affascinata dall’esattezza e la serietà necessaria con cui il vecchio farmacista dosa, tratta e conosce personalmente le sue erbe e le sue piante. Youyou diventa presto abituale frequentatrice della camera profumata del farmacista e la sua tenacia (negli anni ‘50 non era certo facile accedere all’università per una donna) la porta fino alla laurea in medicina. «Nel suo laboratorio c’erano tutte le erbe che aveva conosciuto grazie al vecchio medico. Ogni tanto, proprio come faceva lui, le assaggiava e le masticava». Negli anni ’60 si scatena repentinamente un’epidemia di malaria che porta alla morte moltissimi cinesi e Youyou venne affidata al Progetto 523, con il fine di trovare una cura alla malattia, ricavandola dalle piante. Youyou e il suo staff si immergono letteralmente nelle foreste tropicali tra i malati più sofferenti: abituati ad osservare pazientemente le piante, il metodo si replica con diligenza con i pazienti. Youyou osserva i suoi malati (anche gli animali!) e sfoglia più di 2000 ricette i medicina tradizionale cinese e tra quelle sceglie «un’erba speciale che sembrava avere le proprietà giuste per curare la malaria. Andò nei campi a cercarle e la trovò». Era l’Artemisia annua. I tentativi per estrarre dalla pianta una medicina furono moltissimi, ma tutti finirono con il distruggere le proprietà curative dell’Artemisa fino a che un’intuizione geniale, suggeritagli nuovamente dalla natura fa sì che l’8 novembre 1972 il team riesca a sintetizzare l’artemisina, una medicina che rivoluzionò la cura della malaria e che salvò moltissime vite. Youyou è e rimane una donna straordinaria (pensate che testò su di sé la medicina per escludere effetti collaterali e che la prima relazione del suo lavoro non porta nemmeno la sua firma) e umilissima tanto che solo dopo più di 40 anni il suo nome ricevette il plauso che meritava con un premio nobel per la Medicina e la Fisiologia, nel 2015.

La narrazione dell’autore cinese Xu Lu è scorrevole e semplice, una biografia curiosa e comprensibile anche ai bambini più piccoli (dai 4 anni), che evita lo stile celebrativo e altisonante che non si sarebbe davvero mai coniugato con la personalità di Youyou.

Alice Coppini fa un ottimo lavoro su fotografie d’epoca che ritraggono la scienziata, con un’attenzione paesaggista e storica notevole ed uno stile che coniuga schizzi e linee grezzamente abbozzate con colori stesi pittoricamente. Un libro che risulta molto accogliente e bello, una storia che parla di osservazione e di duro lavoro: una scienziata davvero ispiratrice!

L’erba magica di Tu Youyou
Xu Lu – Alice Coppini – Beatrice Masini
(traduttrice)

48 pagine
Anno:

Prezzo: 14,90 €
ISBN: 9788873079286

Editoriale Scienza editore
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