Viaggiare: un immaginario infinito. Perdersi, vedere, spaziare, conoscere… Ma non è solo uno scrigno di sensazioni quello racchiuso in Viaggio, silent book a firma di Aaron Becker, è molto di più. L’autore e artista statunitense crea un mondo tridimensionale e magico che si fonda nello spazio di una trama complessa. Non ci sono parole, ma a differenza di molti altri libri silenziosi, qui c’è una storia articolata da cogliere nei disegni, nei particolari ai margini, tra le pieghe e i segni dell’inchiostro, non a caso l’autore ha preannunciato una trilogia: Viaggio è solo il primo capitolo (Quest secondo capitolo è edito negli Stati uniti e in arrivo in Italia).

Non è un testo facile e il fascino multiforme delle immagini colpisce anche e soprattutto un pubblico adulto (mio marito lo adora!). La presenza di una trama strutturata non equivale infatti a una trasparenza descrittiva: tantissimi gli elementi che sembrano avere un ruolo, molteplici i passaggi la cui “spiegazione” sembra cruciale e per il quale spesso le parole mancano, moltissimi i livelli su cui lavora l’autore (Marina, penna di Luuk Magazine, ci faceva riflettere sul ruolo all’interno della teoria dei colori!), innumerevoli le citazioni iconografiche, storiche e artistiche, diversi i simboli che sembrano appartenere a diversi codici culturali (occidentali così come orientali). Si stenta a cogliere tutto e si è spinti a ripercorrere le pagine più e più volte alla ricerca di significati celati in angoli della tavola, non precedentemente percorsi.

Siamo in un mondo grigio marrone che sembra soffocare o rifiutare la piccola bambina dal monopattino rosso: è una bambina sola, incompresa ma possiede un pastello rosso grazie al quale può accedere ad un mondo colorato, magico e fantastico. Analogamente alla trilogia di C. S. Lewis, il mondo incantato di Viaggio, come Narnia, non è una realtà che asseconda i desideri di chi vi approda, ma è uno spazio vivo avventuroso e travolgente. Attraverso il bosco di lanterne fatate e poi lungo un fiume la piccola entra in una città-fortezza, poi cavalca i venti su una mongolfiera e assiste alla caccia di un misterioso quando affascinante uccello viola, l’avventura diventa azione come se la bambina percepisse un legame con l’uccello rinchiuso nella gabbia dorata: siamo nel cielo tra macchine volanti che sembrano uscite dall'immaginzaione di Miyazaki. La convulsa situazione fa sì che la piccola liberi l’amico a costo della propria libertà, ma ancora una volta incalzantemente la situazione cambia: siamo in fuga su un tappeto volante su un deserto infuocato al tramonto. Infine una porta attraverso cui la bambina ritorna al grigiore del mondo iniziale, ma con un amico in più, che già c’era in prima pagina, ma che solo ora si può riconoscere: è l’amico con il pastello viola.

Le immagini di taglio spiccatamente cinematografico travalicano i confini della pagina e anche quando sono incorniciate si percepisce una forza espansiva che risucchia nella profondità dello sfondo. Gli scorci arditi d’alto, dal basso, di sbieco… guidano l’occhio come una videocamera. I colori degli acquerelli sono vividi, caldi e coinvolgenti (godetevi il making of), tanto che quasi i personaggi, brevemente tratteggiati, vengono assorbiti dall’imponenza degli spazi.

Il libro ha appassionato mio marito, ma è piaciuto moltissimo anche a Saverio che pur ad un livello inferiore di fruizione, ne ha apprezzato i colpi di scena, il ritmo serrato, l’avventura palpabile in ogni tavola.

Con il tempo caldo e fermo di questi giorni (o con il temporale di stamattina) avete l’occasione imperdibile di potervi dedicare ad un viaggio di quelli immaginifici che ristorano lo spirito e lasciano sognare.

Viaggio
Aaron Becker

40 pagine
Anno: 2014

Prezzo: 15,00 €
ISBN: 9788807922435

Feltrinelli editore
Anobii

Commenti
10 Giugno 2015
Suster

L’ho visto in libreria e me ne sono innamorata!!!!

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