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26 febbraio 2018

Vivi, come il vento

I pop-up non sono una categoria di libri che desta la mia attenzione. Se conoscete abbastanza Scaffale Basso sapete che l’unico vero libro pop-up recensito è Little tree di Katsumi Komagata, un libro essenziale dove la costruzione cartotecnica non costituisce una modalità di narrazione, ma realizza e incarna la narrazione stessa: la storia non avrebbe potuto essere narrata diversamente.

La medesima infatuazione è avvenuta, non a caso, conoscendo il lavoro di un altro artista giapponese Susumu Shingu. Pittore di vocazione, l’artista giapponese, da sempre interessato alle meraviglie della natura (il suo libro sulla migrazione delle farfalle Monarca, Travelling Butterfly del 2012 è spettacolare) ha dato un volto all’invisibile, all’aria, al vento, secondo forse quella tradizione culturale atavica che nel Sol levante chiamano fūrin (風鈴 – ふうりん).

Susumu Shingu mostra il vento attraverso sculture che si muovono, giocano e vivono grazie all’aria, le installazioni animano gli spazi e miracolosamente creano movimento dove apparentemente prima non ce n’era. L’artista riesce a catturare il respiro del mondo (così si intitola anche il cortometraggio del 2012 che documenta un progetto artistico ambizioso che prese vita proprio dall’arte di Susumu Shingu), obbligando il pubblico a guardare spazi e popolando spazi che (come l’aria) parrebbero invisibili: il tenue sobbalzare della natura al ritmo irregolare del soffio di un essere vivente, quanta bellezza!

«Per me il vento è l’assoluto» dice l’artista e le sue opere vive, in perenne movimento, costantemente diverse sembrano parte della vita naturale del mondo in cui vengono poste, ma nello stesso tempo si impongono come specchio artificiale della meraviglia del creato. L’architettura essenziale delle sue sculture coniuga la potenza del vento e l’incanto esile di chi dal vento si lascia spostare e sollevare.

Poteva sintetizzarsi in qualcosa di differente da un pop-up un’ode al vento? Susumu Shingu firma un libro spettacolare Il viaggio del vento dove si celebra il vento e il suo armonioso danzare nel mondo.

«Io sono il vento. In un caldo mattino, mi desto».  Brevissimi i testi che accompagnano 9 costruzioni pop-up mozzafiato e che giocano con il “vento del libro” animandosi nello svolgersi della pagine. Il vento attraversa lo spazio naturale (il deserto, il bosco, il prato, il mare…), vivificato dalla vita animale e umana: è il movimento ad essere celebrato, il movimento sospinto, accompagnato, osteggiato disegnato dal vento. Le costruzioni cartotecniche chiedono si essere guardate da sopra, da sotto… il libro di volta in volta viene girato per essere ammirato a 360° gradi e mutando per ogni punto di vista: siamo il cielo dove le volute dell’aria giocano in melodici moti. Si apre con l’alba su un prato fiorito, si chiude nella notte fredda di un’aurora diversa, quella boreale. Il ritmo è quello costante e rassicurante di una forza che non viene meno, ma si svela nel suo fascino, inesorabilmente. Le tinte sature circondano e investono gli osservatori, le linee grafiche essenziali accompagnano lo sguardo, i giochi tattili delle fustellature chiamano ad entrare nella pagina e toccare la storia… accarezzare il vento.

Animato dallo medesimo spirito soffiante è l’altra opera, arrivata in Italia qualche anno fa, dell’artista giapponese: Il boschetto misterioso. In questo caso però seguiamo i giochi dell’aria intorno ad un medesimo luogo: ci immergiamo nell’infinitamente piccolo, corriamo festanti come spiritelli boschivi sul pelo dell’acqua, giocando a disegnare cerchi, e poi saliamo vertiginosamente verso l’alto e coloriamo il cielo e poi su ancora più su. Il bosco diventa immenso ci circonda e poi piccolo, lontano… Il ritmo giocoso di questo primo testo è incalzante e spiritoso. Lo spazio osservato da molteplici punti di vista cambia e chiede che anche il lettori cambino il loro modo di guardare per scorgere di volta in volta dettagli che rimarrebbero celati. «Oh, guarda quel boschetto misterioso»: la prima persona plurale amplifica quella sensazione di far parte di una compagnia di piccoli esserini festanti che sfrecciano tra foglie e cespugli frondosi.

Due gioielli che incantano e strabiliano con fuochi d’artificio ed effetti speciali (per dei pop-up non è difficile!), ma che in questo caso che non sono altro che l’impensabile (a volte) bellezza del mondo.

P.S. nel video si intravede anche il famoso architetto italiano Renzo Piano che dialoga in italiano con l’artista giapponese 😉

P.P.S. qui invece potete passeggiare per il museo eolico dell’artista giapponese.

 

Il viaggio del vento
Susumu Shingu 

9 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 25,00 €
ISBN: 9788867223169

L’Ippocampo editore
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Il boschetto misterioso
Susumu Shingu 

20 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 25,00 €
ISBN: 9788867221387

L’Ippocampo editore
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