L’anno appena passato Pippi Calzelunghe, il personaggio nato dalla penna di Astrid Lindgren, ha compiuto 70 anni: settantanni e non sentirli. Pippi non credo abbia bisogno di presentazioni: io conservo ancora un’edizione di mia mamma del 1970, oggi come allora Pippi sorride distratta dagli scaffali di librerie e biblioteche, anche il volto è lo stesso, perché, sebbene - come è immaginabile - le edizioni si siano moltiplicate, spesso l’illustratrice scelta per accompagnare le parole di Astrid Lindgren è l’illustratrice storica che ha legato più di ogni altro il suo destino alla piccola dalle trecce «color carota»: Ingrid Vang Nyman. L’edizione integrale (con 8 nuovi capitoli), oggi ristampata da Salani, conta 32 avventura divise in altrettanti capitoli: la narrazione segue un filo cronologico, ma la scansione permette una lettura indipendente dei diversi capitoli. Pippi è una bambina di 9 anni e le sue avventure nacquero per essere raccontate ai bimbi di quell’età, anzi per la precisione nacquero per una bambina di 7 anni costretta a letto dall'influenza (guardate il video della figlia Karin che lo racconta!). Al tempo in cui venne composto, infatti, non abbondavano le produzioni illustrate: i bambini erano (più) abituati ad ascoltare e ad immaginare, noi abbiamo aspettato i 6 anni per incominciare a leggerlo. Il testo è inserito infatti nella collana scolare della Salani: il testo è largamente predominante e le illustrazioni punteggiano lievemente la storia, la impreziosiscono, la rendono reale senza però sostituirsi all’immaginazione degli ascoltatori che devono essere in grado si seguire senza il supporto visivo.

Non vi dirò niente sulle avventure di Pippi che tutti conoscerete: lo spunk, i ladri, i pirati, l’isola Cip-Cip, Tommy, Annika, Villa Villacolle, il signor Nilsson, Saltamatta etc. etc. Vi ricorderò solo quel che dice al capitolo terzo «“In fin dei conti è davvero meraviglioso vivere” disse Pippi stirando le gambe più che poteva». Rileggendo queste parole, sotto il piumone con mio figlio Saverio mi è parso di aver scoperto qualcosa che non ricordavo di questa piccola eroina: vi racconterò di questo.

L’impressione che mi portavo dietro da l’ultima lettura da adulta (delle letture da bambina ho solo ricordi sfumati!) era di tristezza: in fondo quella di Pippi è una situazione di abbandono, senza una mamma e un papà che si prendano cura di lei… Al risuonare della frase che vi ho citato però ho capito. Pippi è capace di parlare a bambini di 70 anni fa come a quelli di oggi perché vive in una dimensione bambina: il mondo che ci racconta è descritto, vissuto e raccontato sapientemente da Astrid Lindgren attraverso gli occhi e le percezioni di quella bambina di 9 anni. È un mondo in cui si hanno collane di diamanti nei cassetti, in cui si sollevano cavalli con una mano, in cui si incontrano cannibali, si salta sui mobili e si vive sugli alberi: non c’è tragedia, non c’è sconfitta, non c’è quasi dolore, perché tutto questo è come contenuto, il resto, il vero, il duro rimane fuori. Pippi ha la capacità di farci immergere in un mondo magico dove con una valigia di monete d’oro di è ricchi e si schiaccia il morbillo sotto un’unghia.

Illustratrice, per la sintonia che ebbe con l’autrice, ci regala un volto convincente (ormai famosissimo) e molto amato, uno stile ricco e sovrabbondante di particolari minuti e quotidiani, delle espressioni intense sebbene appena accennate.

Se invece dei bambini più piccoli e ad ogni costo voleste raccontar loro di questa bambina dalle calze lunghe, sappiate che gli adattamenti editoriali e le versioni più brevi non mancano e non mancarono, come testimoniano i multiformi soluzioni a cui partecipò anche l’illustratrice (qui potete leggere un buon articolo che sintetizza i principali lavori!): uno di questi è Vieni a conoscere Pippi Calzelunghe de La  Nuova frontiera editore.

L'aspetto positivo è che non si tratta di una riduzione, come si potrebbe pensare: rispetto alla versione estesa sono presenti circa 5 avventure, ma queste rappresentano la prima versione delle avventure di Pippi, i racconti iniziali consegnati al primo editore svedese nel 1945. Nonostante io ami molto di più la versione definitiva, questa breve raccolta permette un approccio alla storia ad un’età inferiore (4-5 anni), perché, sebbene sostanzioso, il testo è sempre accompagnato da molte più immagini e quindi la lettura, che sarà comunque spezzata, guiderà i piccoli pagina per pagina. Stupisce il passaggio al tempo verbale presente, che a mio parere priva il racconto del tono narrativo e romanzesco e mi piacerebbe scoprire se si è intervenuti consapevolmente a questo livello, ma per i piccoli non è che un particolare inincidente. Interessante anche osservare le varianti delle illustrazioni (io mi ci sono persa!) e quelle nuove, pensate appositamente per una versione “più illustrata”.

Leggete Pippi con i vostri bambini, perché si ritorna genuinamente bambini.

Pippi Calzelunghe
Astrid Lindgren - Ingrid Vang Nyman - Annuska Palme - Donatella Zilliotto (traduttrici)

272 pagine
Anno: 2008

Prezzo: 8,50 €
ISBN: 9788884519351

Salani editore
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Anobii

Vieni a conoscere Pippi Calzelunghe
Astrid Lindgren - Ingrid Vang Nyman - Anna Zuliani (traduttrice)

28 pagine
Anno: 2006

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788883730641

La nuova frontiera editore
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Anobii

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