Image
Top
Menu
14 ottobre 2015

Piove, piove che sollazzo!

Il tempo è propizio (nel senso che piove, abbiamo iniziato ad indossare l’impermeabile e le pozzanghere rallegrano i nostri marciapiedi) e, nonostante non sia proprio una novità, oggi vorrei parlarvi di Tutino, un personaggio nato da un’idea di Lorenzo Clerici in seno alla giovanissima Minibombo.

Come la maggior parte dei libri di questa casa editrice, la serie di titoli dedicati a Tutino (Tutino e la pioggia, Tutino a l’albero e Tutino e il vento) si rivolgono ai bambini intorno ai 2 anni: quelli per intenderci che iniziano a scoprire il brivido dell’indipendenza e delle scoperte autonome.

Tutino è un bambino, scelta non più scontata in un panorama affollato da animali, che «indossa buffe tute da animaletto, ama giocare all’aria aperta» e – nel nostro libro di oggi – «è contento quando piove».

La storia ha uno sviluppo lineare orizzontale, gli sfondi sono rigorosamente bianchi e i disegni sono marcati da contorni neri, solo in parte riempiti dal colore secondo un effetto che simula il tratto imperfetto di un pennarello a punta larga. I testi, in prima persona in ottonari, sono ritmici, assonanti ed essenziali.

Gli accorgimenti illustrativi favoriscono l’attenzione del bambino, lo coinvolgono senza sovrastimolarlo con input non necessari, il testo rimane facilmente “in testa”: l’autore vuole raccontare una storia che sia completamente comprensibile ai bambini di questa età. L’espediente della tecnica a pennarello colpisce, perché i bambini riconoscono lo strumento che prevalentemente usano a quest’età (probabilmente sarebbero stati meglio solo i pastelli a cera) e anche perché dona un movimento alle immagini che altrimenti sarebbero risultate solo piatte.

Nel caso di Tutino e la pozzanghera tutto incomincia dalla copertina, una divertente copertina, dove la pioggia costante e perfetta nel suo tratteggio crea la coprotagonista della nostra avventura: la pozzanghera. Dopo una pausa (la controguardia con il colophon) che quasi potrebbe farci dimenticare quel che succede fuori, arriva Tutino che esce di casa, dal vialetto di casa sua. Il bimbetto indossa un impermeabile giallo canarino, con un cappuccio con la faccetta da paperotto, e due stivaletti gialli ben calzati; la tensione positiva verso la scoperta è marcata dal sorriso, dalle guance rubiconde e dalle braccia spalancate: sono pronto per una nuova avventura! «Oggi vado a zonzo. Che pozzanghera c’è lì». Tutino come un bimbetto di 2 anni indica, si piega, guarda, gioisce, salta, sguazza, fa «oohhh». Si comporta esattamente come farebbe e fa ogni bambino lasciato libero di godersi la pioggia (dovreste vedere che corse e che “sguazzi” ci facciamo io Saverio e Taz al parco!): «Schizzo e spruzzo … Lascio impronte tutto zuppo. Lancio il sasso non c’è più. Poi la foglia resta su!». Basta una scatola, dicemmo una volta, oggi basta una pozzanghera: «È un sollazzo stare a mollo». Il finale, in questo senso, è a sorpresa, perché se vi immaginavate un ritorno a casa, beh rimarrete delusi: Tutino sulla strada di casa viene richiamato fuori. Il cerchio non si chiude è una linea orizzontale che punta in avanti, perfettamente nello spirito dei piccoli esploratori.

Il testo è spassoso e si presta ad essere letto ad alta voce e mimato: io l’ho letto con Saverio che ha sopportato con pazienza 😀 mentre il gruppetto di 2enni a cui poi l’ho proposto si è divertito un sacco!

Autentico, senza troppi fronzoli, e così spontaneo che non può che conquistare.

Ecco il trailer.

E mi raccomando non perdetevi il minisito ricchissimo di spunti ed esperimenti da fare stivali-muniti 😉

Tutino e la pozzanghera
Lorenzo Clerici

32 pagine
Anno: 2014

Prezzo: 9,90 €
ISBN: 9788898177097

Minibombo editore
Anobii

Lascia un commento