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9 dicembre 2018

Strenne 2018. Giorno 9

9 dicembre 2018

Più di 2 anni fa scrissi l’articolo che potete leggere sotto. Finalmente in questi giorni la giovane casa editrice Natura e cultura porta questo gioiello in Italia!

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Amare una gallina e crescere felici

26 aprile 2016

Quando orami mesi fa incappai nelle illustrazioni di Phoebe Wahl rimasi completamente rapita. Uno stile diverso, una genuinità libera e folk: mi è piaciuta tantissimo. Così ho recuperato un suo libro, Sonya’s Chickens, (Le galline di Sonya) e le sue doti narrative non mi hanno delusa. La storia piccola e calda e piena di colore che l’autrice e illustratrice americana ci racconta in questo libro insegna, pur senza voler insegnare, la cura, l’empatia e la gioia di guardare il mondo.

«Un giorno, il papà di Sonya tornò a casa con tre morbidi pulcini» («One day, Sonya’s papa came home with three fluffy chiks»), non sappiamo se li ha trovati abbandonati o se invece li ha comprati in qualche mercato di paese, sappiamo però che li affida alla sua bambina e le chiede proprio di fare questo lavoro («Se vuoi puoi occupartene tu»,«it can be your job»): prendersi cura di loro. Accudire degli esseri viventi è davvero un lavoro, un impegno pratico ed emotivo: bisogna tenerli al caldo, nutrirli, preoccuparsi che siano al sicuro. La piccola Sonya dirà subito, applicando di slancio un modello di comportamento di cui ha chiaramente fatto esperienza: «“I’ll be your mama”». Sarò la vostra mamma.

La serietà con cui prende il proprio compito è edificante: pulisce il pollaio, cambia la paglia, si assicura che l’acqua sia fresca e pulita, nutre i polletti con attenzione e amorevolezza, li custodisce la notte con il chiavistello della porticina del pollaio. Sonya fa la sua parte nella fattoria dei suoi genitori e contribuisce con amore alla vita delle propria famiglia, così quando la sera lascia il calore del pollaio, quello che ritrova in casa, a tavola con la propria famiglia, è lo stesso accogliente calore. Amare ciò che si fa, rende grati di ciò che si riceve e genera.

«Una mattina, in mezzo alla paglia Sonya trovò un uovo marrone e liscio. Accostò quel delicato uovo alla guancia e sussurrò: “Grazie”» («One morning, Sonya found a smooth, brown egg nestled in one hen’s straw bed. She put the soft egg against her cheek and said, “Thank you”»).

Una sera fredda e limpida però Sonya viene svegliata da rumori sordi e inquietanti e va subito a chiamare il suo papà. Escono e quando Sonya entra nel pollaio si accorge, piangendo, che la gallinella grigia non c’è da nessuna parte.

«Poi, prima ancora che se fosse resa conto, due forti braccia l’avevano sollevata da terra e le sue lacrime stavano bagnando la barba del papà» («Before she knew it, strong arms scooped her up and she cried into her papa’s beard»).

Sonya piange calde lacrime mentre, accoccolata tra le braccia del suo papà sul divano accanto ad una tazza calda, ascolta una storia. È la storia di una volpe che ha dei cuccioli e che ha bisogno di trovare per loro del cibo, perché vivano.

«Io faccio tutto il possibile per assicurarmi che tu sia felice, e abbia la pancia piena e un posto caldo dove dormire. Anche tu hai fatto tutto il possibile per assicurarti che i tuoi pulcini fossero felici, e avessero la pancia piena e un posto caldo dove dormire. perché tu vuoi bene ai tuoi pulcini, proprio come io voglio bene a te. La volpe non è diversa»

«I do everything I can to make sure you are happy, and have a full belly and a warm place to sleep. You did everything you could to make sure your chicks were happy and had full bellies and a warm place to sleep. Because you love yours chicks like I love you. The fox is no different».

Il giorno dopo tutta la famiglia si ritrova per salutare la gallina perduta, ma la tristezza ha un altro sapore. Dopodiché, con il papà, Sonya rinforza il pollaio, ma la cosa più bella che accade quel giorno è un picchiettio, quello che venne dal piccolo e caldo ovetto marrone

«“Sarò la tua mamma”, gli disse. “Farò tutto il possibile per assicurarmi che tu sia felice e abbia sempre la pancia piena e un posto caldo dove dormire”. E così fece».

«“I will be your mama” she said. “I will do everything I can to make sure you are happy, and have a full belly and a warm place to sleep”. And she did».

La famiglia di Sonya vive in un bosco e probabilmente si sostenta grazie alla cura della terra. La semplicità dell’universo in cui si muove la protagonista ha quindi il peso dell’essenzialità più autentica. Il ruolo educativo della famiglia, della natura e del mondo è una grande verità. Apprendere la capacità di prendersi cura, di ringraziare, di accettare il dolore, la morte e ogni altro sentimento del cuore è una materia che forse non si impara sui banchi di scuola, ma è vitale, cioè appartiene alla vita, e l’imitazione è il metodo con cui questa capacità si trasmette. Il sapere si tramanda attraverso i gesti: se si ama ciò che si osserva si apprenderà più velocemente e questo vale per la matematica così come per l’empatia. Sonya ci testimonia questo.

Le illustrazioni di Phoebe Wahl non potrebbero essere più pertinenti. L’illustratrice, nata e cresciuta senza andare alla scuola “istituzionale”, è una persona che immagino davvero originale eppure profondamente genuina e in sintonia con il mondo. Le sue immagini frutto di collage e lavoro accurato con colori e linee colpiscono per il loro carattere spontaneo: le figure umane hanno le guance arrossate, le mani rovinate, hanno i peli, le ginocchia sbucciate e i capelli in disordine… i vestiti possono esser sgualciti, con le toppe o sporchi… eppure che bellezza in quegli occhi stanchi e in quei gesti affettuosi, che amore si respira in quella casa con i fiori sulla tavola, le tazze calde accanto ai divani, le tende pesanti, i tappeti a patchwork e la stufa accesa. L’uso di trame e pattern diversi inseriti a collage nei disegni pastosi rendono curati e incantevoli tutti i dettagli senza che vengano appesantiti. I marroni e i verdi del bosco intorno alla casa di Sonya e i colori intensi (verdi, gialli, arancioni, rossi) della casa trovano in queste inserzioni di trame regolari il loro respiro. L’irregolarità del taglio dei volumi applicati con questa tecnica riproducono l’irregolarità, a volte spigolosa, della realtà (i petali, i sassi, le fronde). Le illustrazioni, come la storia, comunicano una dedizione amorevole. Un po’ invadenti i bianchi nitidi che accolgono il testo e che contrastano fortemente con i pieni delle illustrazioni dove anche il cielo è gravido di colore, ma il font è particolare.

Questa di Sonya è una storia gentile e così genuina da essere fondamentale.

La leggiamo spesso qui in casa quasi sottovoce e voi leggetela dai 3 anni.

Una storia che mi ricorda mia madre, che con amorevolezza accarezzò e accompagnò Gallicantus, il suo gallo, a morire sereno e che piange se un geko perde la coda.

Le galline di Sonya
Phoebe Wahl – Laura Tenorini (traduttrice)

36 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 15,00 €
ISBN: 9788895673509

Natura e cultura

Sonya’s chickens
Phoebe Wahl

32 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 17,99 €
ISBN: 9781770497894

Tundra book editore