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27 giugno 2017

Calendario d’estate: giorno 27

Si chiamano protostorie le prime storie semplici che si possono proporre all’alba dei due anni o poco prima. Le trame sono essenziali (presentazione-problema o caso- soluzione) e ruotano tendenzialmente intorno ad un unico evento, spesso quotidiano: lo svolgimento si snoda in poche pagine, i personaggi sono numericamente limitati e tendenzialmente stereotipati, nel senso che agiscono esattamente come ci si aspetta che facciano. Queste storie nella loro semplicità sono preziosissime, perché introducono i bambini alle prime storie, li abituano ad uno svolgimento narrativo, a dei tempi di ascolto e a delle immagini che mutano, ma con un filo da seguire. I bambini lettori, dal loro canto, mostrano spesso di affezionarsi in modo viscerale ai protagonisti di queste storie piccole. Per Saverio fu la Mucca Moka, le Pulcette… per il mio secondogenito Hutai (2 anni) è la nuvola Olga. La nuvola Olga, la prima a nascere dalle matite di Nicoletta Costa, ha avuto ed ha un successo costante tra il pubblico dei più piccoli e la sua forza sta nella serialità. Il fatto di ritrovare sempre il medesimo protagonista in tante storie differenti rende affezionati i lettori piccini che riescono a destreggiarsi tra l’una e l’altra, ancorati dalla sicurezza di ritrovare la nuvola bambina. Questo inoltre spesso salva il genitore dal dover rileggere 10000000000000 di volte la medesima storia, sera dopo sera: la sicurezza di ascoltare una trama già conosciuta – che è un bisogno dei bambini intorno ai 2 anni – viene sostituita dalla sicurezza di rincontrare un personaggio amato. Questa serialità si unisce certamente ad una riuscita selezione di trame interessanti nella loro semplicità, curate nei dettagli (anche linguistici) e comprensibili senza essere noiose. Noi abbiamo una raccolta di qualche anno fa (2009), ma la casa editrice Emme ristampa costantemente raccolte ed episodi singoli tra cui potrete scegliere la vostra bibliografia personale.

La campiture piane ed omogenee o ricamate con linee chiare (fiori, righe, quadri, vortici…), i contorni neri morbidi e decisi, le espressioni bambine che sono evidenti anche nei limiti iconografici di una nuvola conquistano lo sguardo dei bambini che leggono le immagini senza difficoltà. La nuvola Olga ovviamente senza braccia, mani e gambe riesce ugualmente a comunicarci empaticamente le reazioni e i pensieri che le passano per il capino come se fosse una bimbetta. Nella nostra raccolta nuvola Olga pulisce l’amico tulipano, riuscirà a rinfrescare gli amici leoni, pulirà i vestiti infangati di Nina e Ben, farà un bagno in mare… ogni storia si apre con un frontespizio con il titolo e si chiude con la tavola con l’indicazione «fine»: un ritmo circolare regolare e assai confortante, dove la parola «fine» insegna ai bambini cosa aspettarsi da una storia.

Lo stile illustrativo di Nicoletta Costa invita ad essere replicato anche per la semplicità dei soggetti: cani, gatti, fiori, mare, barche, sole, luna, stelle…il font corsivo si intona al clima narrativo.

Io amo di più le storie con protagonisti umani e il mio primogenito Saverio, ad esempio, snobbò in fondo Giulio coniglio, invece Hutai sembra amare moltissimo questa nuvoletta morbida e sorridente.

Quali sono i personaggi a cui i vostri piccoli si sono affezionati di più?

Tante storie della Nuvola Olga
Nicoletta Costa

128 pagine
Anno: 2009

Prezzo: 11,90 €
ISBN: 9788860794413

Emme editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

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