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5 dicembre 2016

5 dicembre

In attesa di incontrare nostro figlio cinese, Hu Tai, di quasi 2 anni, mi ero messa alla ricerca di libri semplici e resistenti che potessero fare al caso suo. Mi piacerebbe – pensavo – qualcosa che sia una via di mezzo tra il libro enciclopedico e quello gioco, che lo possa aiutare a nominare gli oggetti e le figure che da subito lo circonderanno senza levargli la dimensione ludica e gioiosa della lettura. La collana di Gallucci Scorri e gioca sembra fatta per noi. I piccoli volumi cartonati in modo assai deciso e resistente, dedicano le loro 12 pagine ciascuno ai principali oggetti-luoghi-momenti della quotidianità: la casa, il corpo, i vestiti, il cibo, il giardino, i colori, le stagioni, i giocattoli, la frutta, la notte, gli animali della fattoria… Oltre a questi anche temi più specifici come le forme, la musica, i contrari, i cuccioli, il Natale, la Pasqua forse più complessi e meno iconici nella loro comunicazione.

La struttura interna dei volumetti quadrati alterna pagine con oggetti chiaramente descritti (in questo caso la stereotipia è fondamentale per il riconoscimento del bambino) su fondo bianco, accompagnati dal nome elegantemente segnato in corsivo, a pagine attive dove viene chiesto al bambino di interagire con il solo dito, dando vita ad un’animazione cartotecnica a cursore. Il movimento richiesto è prevalentemente quello dello scorrimento, guidato dal colore che indirizza il posizionamento del dito e dalla fustellatura smussata che accoglie il movimento, anche incerto, rendendolo efficace. In alcuni casi è presente invece un’animazione laterale con disco (se ci pensate è comunque richiesto lo stesso scorrere delle dita!), anche in questo caso chiaramente segnalata e scorrevolissima. Nonostante il movimento sia unico, gli effetti sono molteplici e vanno dal curioso mutare di soggetti statici (il pino con e senza pigne, il vestito con i fiori o con le farfalle), alla  parabola di azioni conosciute (schizzare l’acqua della pozzanghera, alzare il coperchio della pentola, andare in altalena), allo svolgimento nel tempo di azioni diverse come il movimento delle api fra i fiori. Le pagine con attività vedono al centro, quasi sempre, i bambini che introducono all’uso dell’oggetto o all’interazione con lo spazio e sono sempre corredate da domande che esortano il lettore a rispondere e ad attivarsi: «Cosa si indossa prima di andare a letto? Cosa usi per annaffiare le piante?». La doppia pagina finale riporta, infine, gli oggetti già visti, insieme ad altri “nuovi” e lascia libero il bambino di ricordare i nomi e di elencarne di nuovi.

Nella stessa serie anche Scorri le storie, quattro volumetti che propongono delle protostorie, coincidenti per lo più con la parabola temporale vitale di un cucciolo o dello svolgersi della sua giornata. Buondì uccellino, ad esempio, in 5 semplici tappe racconta la vita di un piccolo pettirosso, dal nido allo spiccare del primo volo. Il testo si conforma alla trama, strutturandosi in modo più complesso, anche se essenziale: «Cric-crac! Chi esce dall’uovo? È un uccellino! Presto anche i suoi fratelli e sorelle usciranno dalle altre uova». Medesima è invece la struttura del libro, delle animazioni (a cui però si aggiunge un’animazione con estrazione a pinza), dei colori e del testo.

Le ragioni che rendono questi libri perfetti per i più piccoli sono, a mio parere, diverse.

  1. La resistenza. Ho voluto provare a prendere alcuni volumi in biblioteca per vedere nel tempo la resistenza del libro e tutti, sebbene molto vissuti, non mostrano alcun segno di cedimento.
  2. La cura dei particolari. Gli angolo smussati, la pagine pesanti, gli sfondi bianchi, la scorrevolezza delle animazioni e i colori nitidi ne fanno un ottimo prodotto da poter lasciare nelle mani dei più piccoli. Nello stesso tempo la scelta del corsivo così come la segnalazione colorata del punto di attivazione dell’animazione testimoniano che il libro è stata pensato con cura nella sua globalità, anche per una piacevolezza degli occhi e della lettura.
  3. La stereotipia. Natalie Choux riesce con delicatezza a riprodurre oggetti comuni che devono poter essere immediatamente riconosciuti. Non c’è sciatteria e l’autrice riesce ad accordarsi con l’essenzialità richiesta.
  4. La selezione degli argomenti. Mi sembrano ben considerate le esigenze conoscitive e le capacità dei lettori nella scelta degli argomenti (a parte alcuni volumi che evidentemente strizzano l’occhio agli adulti come I cuccioli, Il Natale…).
  5. Il rigore della lingua. Mi è piaciuto il fatto che i testi non cedessero a moine nei confronti dei lettori: non ci sono diminutivi e vezzeggiativi che a volte sembrano una componente essenziale nei testi per i più piccoli. Non per niente il titolo francese originale cita gli immaginari…

Insomma una bella collana da proporre come lettura condivisa a partire dai 10 mesi. Io la regalerò e certamente ne porterò un paio di volumi con noi in Cina, per Hu Tai.

I vestiti
Nathalie Choux

12 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 9,90 €
ISBN: 9788893480314

Gallucci editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

La montagna
Nathalie Choux

12 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 9,90 €
ISBN: 9788893480604

Gallucci editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

La casa
Nathalie Choux

12 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 9,90 €
ISBN: 9788861459656

Gallucci editore
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Il giardino
Nathalie Choux

12 pagine
Anno: 2014

Prezzo: 9,90 €
ISBN: 9788861456402

Gallucci editore
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Buondì uccellino!
Nathalie Choux

12 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 9,90 €
ISBN: 9788893480659

Gallucci editore
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