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29 giugno 2016

Il lupo, dentro.

Per comprendere (e poi inevitabilmente amare!) questo libro è meglio che non sappiate niente di lui: né il titolo, né la storia che c’è dietro… Io conoscevo il tutto e mi ci sono voluti 2 anni per capire che questo testo è fatto per i bambini e che è speciale. Per cui non vi racconterò niente di quello che c’è dietro, ma solo quello che vedrete leggendo il libro.

«Un giorno mia sorella Virginia si è svegliata che aveva un lupo dentro. Faceva versi da lupo e si comportava in modo strano…».

L’illustratrice ci mostra la cameretta di un bambino, con i suoi libri, il caminetto, i peluches, i quadri allegri e i soprammobili. In terra c’è però una sveglia distrutta e tra le coltri del letto spuntano due orecchie da lupo, nere come le tenebre.

Vanessa, la sorella, è intenta a dipingere con un bel fiocco giallo in testa, il colletto inamidato e le gote rosse. «Quando le ho fatto il ritratto si è messa a ringhiare: “VANESSA… NOOOOOO.”»

È una giornata no, di quelle giornate no che le sorelle captano di prima mattina. Sono piccoli gesti stonati che un occhio attento riconosce. Vanessa è investita dal treno del malumore della sorella: «“NON METTERTI QUEL BEL VESTITO GIALLO” … “NON LAVARTI I DENTI COSÌ FORTE” … “SMETTILA DI FAR CHIASSO”». E come capita sempre in questi casi, qualsiasi cosa Vanessa escogiti per tirare su l’umore a quel lupo di sorella è inutile: «La casa è sprofondata. Su è diventato giù. Chiaro e diventato scuro. Allegro è diventato triste». Se si cerca la ragione di tutto quel nero per potervi porre rimedio quello che si riesce a verbalizzare è solo una lontana superficie del cuore del dolore e del disagio: «“FORSE SE POTESSI VOLARE MI SENTIREI MEGLIO … SE VOLASSI ANDREI IN UN POSTO PERFETTO. UN POSTO PIENO DI DOLCETTI GLASSATI E BEI FIORI E ALBERI DA ARRAMPICARCISI SOPRA. E NIENTE NIENTE MALINCONIA”». A Vanessa basta questo pertugio per mettersi in moto, tanto il desiderio di rivedere il viso sorridente della sorella è grande (chiunque abbia una sorella sa per certo che la vita con una sorella in fase no è infernale!). Vanessa si mette a disegnare, senza posa: «Mia sorella [il lupo accoccolato sul letto! ndr.] ha cominciato a stare attenta». Vanessa e Virginia dipingono, si raccontano fino a che «la casa si è alzata in volo. Giù è diventato su. Scuro è diventato chiaro. Triste è diventato allegro… le ho chiesto come stava… “ADESSO ANDIAMO FUORI A GIOCARE”».

Le sorelle sono così, mia sorella è così. Il legame di sangue e tempo, di infanzia condivisa, di quotidianità spiccia, di litigate furenti, stanze condivise, vestiti prestati, oggetti trafugati, segreti nascosti… è un legame che si può ignorare, ma che non abbandona. Vanessa e Virginia ce lo raccontano con semplicità, perché le sorelle sono spesso quelle che raccolgono le lacrime dei giorni tristi e che conoscono i lati più bui, noiosi, imbarazzanti. Un po’ per sopravvivenza, un po’ per empatia, le sorelle non possono sopportare il clima pesante che le sorelle frustate, arrabbiate e inconsolabili riescono a creare in casa. Perché i giorni no capitano a tutti, ma per uscirne basta trovare la via, capire il linguaggio e il senso delle parole: le sorelle le conoscono bene.

Per questo il libro è amatissimo dai bambini (dai 4 anni in su), soprattutto da quelli che hanno fratelli. Leggerlo è una scoperta: il testo in prima persona che ripercorre i pensieri di Vanessa si presta alla lettura ad alta voce. I cambiamenti di tono segnalati dall’uso del maiuscolo (e che bello il carattere!!) movimentano la lettura. Il tema della rabbia, della frustrazione e della tristezza è raccolto e fatto maturare dalle illustrazioni di Isabelle Arsenault che dosa i neri, i colori tenui (giallo e azzurro) e quelli accesi rendendo comprensibile e semplice il tema complesso della tristezza che tutti i bambini conoscono, ma di cui pochi autori parlano volentieri.

Se adesso siete convinti, siete pronti per scoprire tutto quello che c’è dietro.

Il libro di Kyo Maclear racconta in prima (o seconda) battuta la storia di Virginia Woolf (il titolo è infatti Virginia Wolf – “wolf”, con una sola “o”, significa lupo) e di sua sorella Vanessa. Virginia lottò tutta la vita contro la depressione che se la portò via, un giorno, mentre sua sorella era lontana. Kyo dedica questo libro alle sue quattro sorelle. Lei sa.

Se volete dire grazie alle vostre sorelle per il tempo che vi dedicano e i sorrisi e le risa che vi regalano è il libro giusto. Ma se semplicemente volete leggere un bel libro a dei bambini sulla forza della fratellanza contro la tristezza è il libro giusto, lo stesso.

Questa recensione è dedicata a Virginia, che mi ha fatto innamorare di questo libro (forse perché quei colletti li porta anche lei) e a Marta, mia sorella, che mi fa vivere questo libro.

Virginia Wolf. La bambina con il lupo dentro.
Kyo MaclearIsabelle Arsenault (Beatrice Masini)

32 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 13,00 €
ISBN: 9788817071932

Rizzoli editore
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