Hilda torna, dopo 4 intriganti avventure, con un nuovo capitolo che a mio avviso fa un passo in avanti in termini di maturità del personaggio, assicurandole un vita, speriamo, assai lunga.

Hilda e la foresta di pietra non a caso si snoda in 80 pagine, circa il doppio delle pagine dei precedenti episodi, e per la prima volta ci lascia con un finale aperto che ha fatto fibrillare tutti i miei giovani lettori 7enni che probabilmente per la prima volta hanno provato la frustrazione di non sapere “come va a finire”, in attesa che l’autore finisca di scrivere la prossima avventura.

Ma andiamo con ordine. Nei primi quattro episodi abbiamo imparato a conoscere Hilda, la sua empatia con il mondo magico in cui vive, la gentilezza e lo sguardo disarmato e disarmante di fronte ad una realtà che sembra allontanarsi progressivamente dall’umanità. Tanti i personaggi incontrati, ma di ognuno era difficile identificare il ruolo nella globalità della storia, questa avventura si ferma un attimo (anche se dall’inizio i nostri personaggi non faranno altro che correre!) e approfondisce una serie di rapporti, rendendoli complessi e significativi. Ad esempio la madre di Hilda: si era percepita la condiscendente e amorevole disposizione verso la propria figlioletta, ma non era molto chiaro che tipo di rapporto vi fosse tra loro. E poi molte altre domande si affollavano nella testa dei lettori: Hilda si è finalmente ambientata nella sua nuova cittadina? È riuscita a legare strettamente qualche amicizia umana? E le varie creature sono rimaste in qualche modo nella vita della bambina dai capelli azzurri?

La trama risponde a tutti questi interrogativi attraverso una storia dal ritmo serratissimo con cambiamenti e passaggi temporali incalzanti, con intrecci di personaggi e storie secondarie che comprenderete solo se avete ben in mente gli episodi precedenti. L’accidente che dà il via alle rocambolesche vicende di questo capitolo è una litigata tra Hilda - che vuole sfuggire di nascosto verso l’ennesimo mondo e mostro da scoprire - e sua madre, preoccupata, arrabbiata e completamente fuori di sé. Per una sorta di scissione spazio temporale le due si ritrovano in mondo sotterraneo, una foresta di pietra che ricorda in modo impressionante le viscere della Giungla tossica di Nausicaa della valle del vento di Hayao Miyazaki. La solitudine costringerà le due a confrontarsi, a raccontarsi e infine a capirsi, scoprendo risorse sconosciute l’una dell’altra. La madre mostrerà tutto il suo attaccamento per la figlia, ma anche una significativa dose di coraggio e intraprendenza e nello stesso tempo entrerà in sintonia con il modo di muoversi di sua figlia e lo capirà, un pochino di più. L’ambientazione è prevalentemente buia, forse leggermente più paurosa, perché l’azione si svolge nelle viscere buie di una montagna dove le due protagoniste si ritroveranno al centro di una lotta tra troll che più volte le metterà all’angolo, rischiando di travolgerle. Solo l’intervento degli amici permetterà il ricomporsi della situazione, ma più di una volta sarete pronti a temere il peggio. Per la prima volta, poi, il finale vi lascerà sulle spine, perché dopo il sogno ristoratore post-avventura «“BAH BA BA BA BAH BA BA BA” “Dov’è mia figlia?”».

La struttura del fumetto e le doti dell’autore sono note e ne abbiamo già parlato, questo volume mostra un incremento di soluzioni narrative complesse, con molte tavole mute, tagliate in modo originale e irregolare per rendere l’incalzare degli eventi, molti i passaggi che si susseguono dove alle pressanti strisce rettangolari si alternano calme vignette di ampio respiro dove il silenzio e la lentezza dei movimenti regnano incontrastati. Hilda fa un passo di maturità mostrandoci l’interiorità propria e dei personaggi che coabitano il fumetto, lo fa senza tradirsi, sviscerando ciò che determina le azioni e le relazioni.

Saverio, grande fan della piccola dai capelli azzurri, ha letto il volume tutto d’un fiato. Certo per arrivarci bisogna aver affrontato i più semplici primi volumi.

Un storia di peso che dà un futuro interessante da una saga che speriamo fiorente!

P.S. vi ricordo che tra pochi mesi Hilda diventerà una serie animata per Netflix!

Hilda e la foresta di pietra
Luke Pearson - Caterina Marietti (traduttrice)

80 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 17,00 €
ISBN: 978-8865431979

Bao editore
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