Quella tra il Piccolo Principe e volpe è un’amicizia talmente unica e originale che l’autore deve aver preso spunto da qualche avventura reale che deve aver vissuto.

Forse ha pensato questo Luca Tortolini, quando ha iniziato a scrivere La volpe e l’aviatore, una intensa storia d’amicizia che mescola il reale e l’immaginato, intorno ad una delle figure più note della scrittura francese del ‘900: Antoine de Saint-Exupéry, padre de Il piccolo principe. È la voce di una volpe a raccontarci questa storia che incomincia nel buio di un bosco, squarciato dal boato di un aereo precipitato, ma che è connotata innanzitutto come la storia di una curiosa amicizia.

«Ci sono anche gli uomini che ci investono con le loro macchine veloci. Piazzano le trappole schiaccia-zampe. Per questo noi volpi siamo sempre diffidenti. Io non più, a dire il vero, perché ho conosciuto Antoine, l’aviatore». L’autore immagina che Antoine, che fu realmente un brillante aviatore e che realmente militò nell’esercito francese come ricognitore nella seconda guerra mondiale, in seguito ad un incidente conobbe una volpe, ferita dalle schegge del suo aereo schiantato.

«Si prese cura di me. Mi fasciò la zampa mentre io per tutto il tempo mi fingevo morta. Lui aveva capito e stava al gioco».

I tempi rispettosi della libertà altrui, la discrezione gentile di chi si prende cura dell’altro riecheggiano, in un gioco narrativo di specchi, proprio la storia della celebre amicizia del principe e della volpe: qui forse non è il colore del grano, ma l’azzurro intenso del cielo a legare i due protagonisti.

Antoine infatti si allontana alla ricerca di un pezzo di ricambio per riparare l’aereo e la volpe si rifugia all’interno del veivolo, aspettando quell’uomo così strano, eppure affascinante. Solo in volo, in alto nell’azzurro vasto del cielo Antoine e volpe si renderanno conto di essere insieme.

«Ero la prima volpe volante. “Volpe, guarda che meraviglia la terra vista da quassù”». I due amici condividono sogni, paure, vassoi del pranzo alla base militare, musica, desideri… Poi un giorno la nostalgia fa capolino nel cuore di volpe: è una nostalgia inclusiva di chi vuole donare all’amico un poco del proprio mondo per sovrabbondanza di gratitudine.

«“Volpe, vedo nei tuoi occhi la nostalgia del bosco. Tra qualche ora dovrò compiere una nuova missione aerea, ma quando torno ti ci accompagnerò. Te lo prometto”». L’attesa vibra di tensione, ma l’aereo di Antoine non si vede.

«Il giorno dopo aspettai ancora e anche quello seguente. Adesso non so bene quanti giorni e quante notti sono passati. Di Antoine ancora nulla. Ma sono paziente e continuo ad aspettarlo. Quando arriverà andremo insieme nel bosco. Non baderò a quello che diranno le altre volpi quando ci vedranno arrivare… “Non abbiate paura lui è Antoine… è mio amico, e perciò, è amico di tutte le volpi».

La storia è emozionante e riesce a specchiare il famoso romanzo francese senza diventarne dipendente: la forza di questa narrazione sta nell’accento personale che la lettura di Luca Tortolini riesce a dare a questa amicizia. Il testo raccontato dalla voce della volpe (un ulteriore contraltare narrativo) si snoda piacevolmente, senza paura di affondare nel senso delle grandi domande («“Perché voi uomini volate se la natura non vi ha dato le ali?”»), ma ancorandole ad un livello reale che risulta molto comprensibile ai bambini («“Io sogno di mangiare una gallina”»).

Le illustrazioni di Anna Forlati sono positivamente stranianti: il punto di vista vicinissimo ci immerge letteralmente nella storia e spesso, per cogliere la fisionomia e i particolari nascosti nelle tavole, bisogna fare un passo indietro, come davanti alle opere d’arte. E non si tratta solo di vedersi delineare con compiutezza i grandi soggetti che troneggiano in primo piano, ma anche di cogliere i minuti particolari in secondo piano che spesso raccontano più di quanto si pensi. I disegni, ricchi di segni pittorici della mano dell’illustratrice, travalicano i limiti del foglio, quasi con violenza e si percepisce la ricchezza che al di là del taglio della carta sembra includerci nel mondo narrativo. Inaspettati i punti di focalizzazione delle tavole che non sono mai centrali, le scelte iconografiche che spesso colgono i protagonisti di spalle o dal basso e la connessione di simbolico e realistico che a volte sembra istituirsi tra soggetti e spazio.

Un libro che ammalia con prepotenza i lettori, che godranno di una storia di amicizia vera e non scontata (dai 5 anni): i miei lettori di 7 anni hanno sgranato gli occhi!

Perché se si vuole bene a qualcuno, il tempo assume tutta un’altra dimensione.

La volpe e l’aviatore
Luca Tortolini - Anna Forlati

40 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 18,00 €
ISBN: 9788867450459

Kite editore

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