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24 novembre 2017

Pizza?

Su Pizza, una delle novità portate in Italia da Phaidon, avevo delle perplessità. Se avete figli o nipoti o pargoli che vi frequentano è probabile che al mare, al parco giochi, in giardino… abbiate improvvisato un laboratorio per le pizze: noi infinite volte. Andando con la mente ai procedimenti che si seguono per la preparazione della pizza “vera”, di volta in volta le ghiande, l’erba, la sabbia, l’acqua si sono trasformate in lievito, acqua, farina, pomodoro… a volte non è servito null’altro che i gesti delle mani: impastiamo, copriamo, inforniamo etc. Che utilità avrebbe dunque un libro-gioco sulla preparazione della pizza? Perché privare i bambini di un momento di pura immaginazione, durante il quale le mani sapientemente condotte impastavano, giravano e stendevano l’impasto?

Poi guardando un paio di quasi 3enni alle prese con il libro ho capito che le due attività non erano in contrapposizione.

Pizza, il primo di 3 volumi della collana Il libro che cucina, grazie ad animazioni ben pensate, inserti tattili, illustrazioni geometriche e un breve testo regolativo guida i piccoli lettori alla preparazione della pizza, appunto (non temete, non incontrerete ananas se non in copertina… perché anche questo era un rischio!).

Il testo funge da vera e propria ricetta illustrata con tanto di lista degli ingredienti da recuperare e utensili da avere sotto mano. Poi attraverso 10 passi, riuscirete a confezionare la vostra pizza.

«PASSO 1: versa l’acqua tiepida nella terrina piccola e unisci mescolando il lievito e lo zucchero. Lascia riposare finché il composto non farà le bollicine».

Il testo come vedete è pertinente ed effettivamente coerente con una ricetta vera e propria: uso dell’imperativo, accuratezza lessicale, sintesi sintattica. Per (quasi) ognuna delle 16 pagine cartonate il bambino è chiamato a svolgere un’azione: tirare inserti che mimano la discesa della farina nella terrina grande, spostare con il dito il cucchiaio che amalgama l’impasto, alzare/abbassare alette come canovacci a quadretti, far girare ruote con la temperatura del forno… c’è anche una pagina con un inserto tattile morbido che riproduce l’impasto da schiacciare e manipolare e infine la fetta di pizza estraibile e mordibile (Hutai lo fa letteralmente, potete vedere i segni dei denti).

Le illustrazioni geometriche, i volumi piatti e gli sfondi monocromatici scelti da Lotta Nieminem favoriscono lo scorrere dalla ricetta, con un ritmo senza fronzoli tipico di questo genere di scritture. Le animazioni sono resistenti, fantasiose e stupefacenti (pur nella loro semplicità).

Per quali ragioni ho cambiato idea su questo libro?

Primo perché i bambini dai 2 anni amano i libri-gioco e questo, nella quotidianità della storia che racconta, è risultato particolarmente amato, in secondo luogo perché mi sono accorta che i bambini spesso lo usano come vero e proprio manuale di ricette: il libro infatti si presta anche solo ad accompagnare i piccoli lettori che possono fare e mimare autonomamente con le loro mani e i loro pensieri, usando il libro come sequenza-guida visiva per seguire la ricetta.

Un libro dunque dalle molte potenzialità, ben fatto e originale che potrà fare la gioia i cuochi davvero in erba, dai 2 anni.

Pizza
Lotta Nieminem – Eleonora Zoratti (traduttrice)

16 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 12,95 €
ISBN: 9780714874470

Phaidon editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

Comments

  1. Libro divertente e molto istruttivo 🙂

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