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7 gennaio 2016

LIA: silent book (seconda puntata)

I silent book sono stati per il gruppo Lia di Milano una seconda puntata: eravamo un po’ intimoriti dai draghi e abbiamo optato per replicare l’incontro su questo genere tanto affascinante quanto sconfinato.

Così in un freddo ma chiaro pomeriggio di novembre ci siamo trovate alla libreria Corraini, dove la splendida ospite Marina ci ha accolte con calore e calorie (il dolce napoletano era indimenticabile, un grazie anche al panettiere)  😀

Nel preparare l’incontro avevo riletto ciò che ci eravamo dette la scorsa volta e mi sono ritrovata esattamente nei sottogeneri identificati: i libri tecnici, quelli ludici, quelli a tema mentale-onirico e quelli narrativi.

Nel frattempo i silent book incontrati da ciascuno si sono moltiplicati, apportando nuove sfumature di significati.

Bounce, vincitore del Silent Book Contest di Carthusia nel 2014 rappresenta un testo esemplare fra quelli onirici: il simpatico esserino volante attraverso il suo pallone gonfiabile attraversa il mondo con uno sguardo incantato e divertito. La tecnica inusuale dell’irlandese Brian Fitzgerald, l’effetto ondulato da cartone d’imballaggio e i colori tenui, i particolari morbidi e decorativi guidano in un pianeta nuovo diverso inesplorato.

Tra i libri silenziosi ludici non avevamo parlato, la volta scorsa, dei giochi di Gerda Muller: Indovina chi ha ritrovato orsetto. L’illustratrice olandese gioca con i lettori attraverso la privazione: senza parole, ma, paradossalmente, anche senza illustrazioni. Attraverso le impronte sono i lettori che devono ricostruire la vicenda, i suoi attori: chi è passato di lì? Perché mai si sono fermati? Chi si è incrociato? Chi è arrivato per primo?

Tra i libri “semplicemente” narrativi un esempio che tanto ci è piaciuto è Il mio leone di Mandana Sadat, Terredimezzo. Il tratto così personale dell’illustratrice francese calato nella calura del mondo africano, l’inaspettato leone (maschio) che con materna attenzione protegge e cura il bimbo sperduto (che superpapà!!), i colori dell’Africa, i sogni, le lotte, il cibo, le mamme, il sonno.

A questo si aggiunge un finalista del contest di Carthusia: Orizzonti. In realtà in questo caso ci dicevamo che la vera e propria descrizione del caso dovrebbe essere “non ci sono parole”. L’illustratrice milanese Paola Formica infatti ripercorre l’epopea tragica di un viaggio delle speranza dall’Africa fino all’Europa, attraverso gli occhi sbarrati e così umani di uomini donne e bambini che scappano.

Alla fine di queste presentazioni però ho dovuto proporre una nuova categoria di silent book, identificata grazie ad un testo di cui mi sono innamorata recentemente e che mi ha investito con la sua energia: Praia mar descrive secondo me la categoria dei silent book da godersi. Libri da cui trarre godimento e soddisfazione come davanti a dei quadri da contemplare per la pace e la gioia degli occhi.

Infine ho voluto porre una domanda: ma fumenti senza parole, ne conoscete? Il medium descrittivo e istantaneo, mi dicevo, dovrebbe favorire l’assenza di parole…

Marina ha colto la palla al balzo e ci ha mostrato libri e riviste eccezionali al cui centro sta proprio il fumetto silenzioso.

La palla è poi passata a Chiara che ha aperto un lunghissimo e acceso dibattito intorno a La strega e lo spaventapasseri di Gabriel Pacheco. Quando un silent book funziona al di là di ogni genere e categorizzazione? Quando desta delle domande, quando è capace di veicolare un’idea, che dev’esserci, nel modo giusto. Questo libro onirico e narrativo ha la forza di comunicare l’accadimento di qualcosa, qualcosa di indefinito e inenarrabile, indicibile: succede qualcosa, ma non sappiamo dire cosa. La mancanza di unità temporale, come ci ha fatto notare Marina scrutando i colori dei cieli, frastorna: se passa del tempo deve succedere qualcosa!

Tra le esplorazioni tecniche ci siamo inquietati davanti alle immagini in movimento di Virginio Villoresi e Virginia Mori di Vento: brrrrrrrr.

Abbiamo poi sfogliato Chiuso per ferie di Maja Celija e abbiamo discusso intorno alla premessa dell’editore e sulla fruizione delle immagini: è un albo per adulti? Molti bambini lo adorano, perché?

Insomma, come spero abbiate percepito, l’incontro è stato ricco di domande e ce ne siamo andate più ricche di spunti, riflessioni e titoli, oltre che di nuovi libri reali 😀

Bounce
Brian Fitzgerald

64 pagine
Anno: 2014

Prezzo: 22,00 €
ISBN: 9788895443935

Carthusia editore
Anobii

Indovina chi ha ritrovato orsetto
Gerda Muller – Federica Rocca (traduttrice)

40 pagine
Anno: 2004

Prezzo: 12,50 €
ISBN: 9788883620881

Babalibri editore
Anobii

Il mio leone
Mandana Sadat

32 pagine
Anno: 2011

Prezzo: 7,50 €
ISBN: 9788861891562

Terredimezzo editore
Anobii

Orizzonti
Paola Formica

32 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 19,90 €
ISBN: 9788869450112

Carthusia editore
Anobii

La strega e lo spaventapasseri
Gabriel Pacheco 

36 pagine
Anno: 2012

Prezzo: 17,00 €
ISBN: 9788857600970

Logos editore
Anobii

Chiuso per ferie
Maja Celija

40 pagine
Anno: 2007

Prezzo: 13,00 €
ISBN: 9788889210109

Topipittori editore
Anobii