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9 ottobre 2017

Due topolini curiosi (e grandicelli)

Una novità molto bella di questo autunno è il cofanetto dei libretti dei topolini di Leo Lionni: Due topolini curiosi. Quattro volumetti sfiziosissimi (Cosa? Chi? Dove? Quando?), cartonati e curati nei particolari come tutte le uscite della casa editrice milanese, protagonisti due topolini, appunto, che potrebbero tranquillamente essere degli amici del più famoso Federico. Attenzione però ai lettori a cui li regalate! Tutto infatti farebbe pensare ad un ottimo regalo per i primissimi lettori (formato contenuto, struttura resistente, angoli smussati), un presente per i piccini più piccini, ma non è così.

Osserviamo la struttura narrativa, perché i libri sono simili, ma differenti.

In prima pagina i due topolini danno il benvenuto, nella pagina seguente i volumi si differenziano per le esclamazioni che richiamano i diversi titoli: «Indovina che cosa sono!», «Indovina chi sono!», «Indovina dov’è il topolino!», «Indovina quando succede». Nel caso di «Chi?», il volume più semplice, i bambini sono coinvolti in un gioco di riconoscimento degli animali che divertirà i piccoli lettori (dai 2 anni): «Chi ha la coda morbida? Lo scoiattolo». Guardando attraverso gli occhi dei topini, anche i bambini saranno calamitati dai diversi soggetti, scelti tra i più comuni (tartaruga, coniglio, gallina, gufo…). Con «Cosa?» il gioco si complica, i bambini infatti sono interrogati rispetto ad oggetti quotidiani che vengono mostrati e introdotti da una domanda relativa all’uso: «Con che cosa si gioca?» domanda il testo, mentre i due topini cercano di spostare una palla. Una palla! risponderà subito il piccolo lettore, anche se la risposta in questo caso non è scritta, ma non è detto però che la risposta sia immediata in altri casi: «Che cosa può scottare le dita?», la risposta dovrebbe essere “fiammiferi”, tuttavia non credo che tutti i bambini più piccoli conoscano questo oggetto… Anche il profilo del telefono a disco temo sia molto lontano dall’immaginario dei bambini d’oggi. «Dove?» implica un ulteriore capacità di discernimento. Alla domanda «Dov’è seduto?» il bambino di 2 anni immediatamente indicherà la posizione del topino con il dito, ma il libro vorrebbe farci pronunciare (anche se nemmeno in questo caso il teso è esplicito) il nome del luogo su cui è seduto: l’albero! Fino ai 3-4 anni questo volumetto sarà ideale per i giochi di identificazione, ma non riuscirà a determinare il passaggio cognitivo che invece i bambini più grandi faranno, spostandosi dal soggetto al luogo di posizionamento. Infine «Quando?» offre un divertente percorso tra lo scorrere del tempo (prima-dopo, in primavera, di notte, di giorno…), tuttavia queste categorie risultano assolutamente incomprensibili ai bambini più piccoli, per i quali “domani” e “tra un mese” hanno il medesimo valore. «Quando nevica?», nel migliore dei casi la risposta sarà quando c’è la neve, «Quando si va a nuotare?» Hutai (quasi 3 anni) mi ha risposto, in un modo tutto suo, quando andiamo in piscina.

Dunque i libri sono splendidi, le immagini con i collage di Lionni mantengono intatta la loro bellezza dopo più di 20 anni: i contorni irregolari e le campiture eclettiche della carta strappata, gli sfondi bianchi puliti, gli occhi dei personaggi che guidano con costanza i lettori, indirizzandone lo sguardo.

Un regalo prezioso e stupendo per bambini dai 4 anni insu: solo a partire da questa età il quartetto di libri riuscirà a sprigionare tutto il suo potenziale, permettendo ai bambini di riflettere in modo elementare su luoghi, tempo e funzioni degli oggetti. Proporli prima significa ridurli a un gioco privo di senso.

Due topolini curiosi
Leo Lionni

54 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788883624049

Babalibri editore
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