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4 maggio 2015

La strada di casa

La strada di casa è sempre troppo lunga. Quando Saverio aveva appena 3 mesi il mio lavoro richiese che mi allontanassi una volta a settimana e io ricordo ancora il male dei muscoli delle gambe che sembravano non riuscire a muoversi più velocemente di quanto volessi, sul marciapiede fuori dalla stazione verso casa. Il più delle volte, quando arrivavo, Saverio dormiva tranquillo e quando io lo vedevo finalmente respiravo. Credo sia la sensazione delle mamme che lavorano o almeno è stata la mia.

Di Sera di inverno mi innamorai dopo la recensione di Silvia e la Provvidenza volle che proprio questo libro ci unì in un’improbabile occasione di acquisto fuori catalogo (eh sì, purtroppo è un fuori catalogo!): conobbi suo marito e poi lei, e mi portai a casa un libro meraviglioso.

Il poeta argentino, già visto nel delicatissimo Oh i colori! si immedesima in una bimba in attesa della sua mamma. È inverno ed è sera, la luna sovrasta il buio del trafficato tran tran di chi rientra, l’atmosfera è sospesa il cielo è bianco, muto come se trattenesse il respiro. «Disegno col dito sul vetro appannato» il doppio scenario ci porta immediatamente in una atmosfera di pace e di attesa, serena (che sollievo pensare che sia veramente così per tutti i nostri figli!). La bimba, aspetta, tutta tesa ad intravedere la sua mamma, gioca a disegnare sul vetro, appannato per il freddo esterno e il calore dell’interno: «è una luna». La mamma prima è un pensiero immaginato, ma poi eccola! Corre (mi sembra di rivedermi) e la bimba non sta nella pelle (io mi commuovo quando guardo questa tavola!). «E siamo tutt’e due, tu e io» e il cielo si illumina di stelle e le case riprendono il loro colore.

I versi di Jorge Luján sono essenziali e scarni eppure capaci di descrivere quel momento delicatissimo del già e non ancora che è l’attesa di una persona amata che ti costituisce. Mandana Sadat, alla sua prima esperienza come “sola” illustratrice, fa un lavoro impressionante giocando sui pieni e i vuoti, sui chiari e gli scuri, sull’opaco (del vetro) e il limpido, sul desiderio e la realtà, sul sogno e il vero, sul dentro e il fuori… il tutto con la “solita” espressività, capace di intrappolare attimi di rara e intensa emozione con un linguaggio personale mai uguale a se stesso. La materialità del colore e l’uso sapiente del digitale concorrono insieme ad un risultato coerente ed uniforme.

Una trentina di pagine densissime e coinvolgenti: un distillato di emozioni che ogni mamma riconoscerà, con commozione, pur essendo una storia che parla “solo” di un ritorno.

Una trentina di pagine anche a misura di piccoli che potranno esorcizzare la paura del distacco, perché le mamme tornano, sempre.

Andate a prenotarlo in biblioteca!

Sera d’inverno
Jorge LujánMandana Sadat – Angela Dal Gobbo

32 pagine
Anno: 2006

Prezzo: 13,50 €
ISBN: 9788888148762

Bohem Press editore

Anobii

Comments

  1. Anch’io me ne ero innamorata dopo la recensione di Silvia e l’ho subito acquistato on line ma mi sono “accontentata” della versione bilingue spagnolo/inglese. Sai che non avevo collegato che il poeta fosse lo stesso di “Oh, i colori!”? Ora, però, si spiega quella certa familiarità nel leggere i versi che mi ha spinta a prendere al volo anche “¡Oh, los colores!”…

    • Non sapevo esistesse una versione bilingue e all’inizio neanch’io avevo collegato i versi all’autore di Oh i colori!… eppure anch’io ho preso entrambi! Grazie di essere passata di qui!

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