Image
Top
Menu
6 dicembre 2017

Strenne natalizie: giorno 6

Nelle sere invernali sembra forse più semplice prendere sonno, al caldo tra le coltri di lana o i piumini, con il freddo pungente che preme tutt’intorno, ma se il calore tenue e la stanchezza non bastassero, ecco che le Storie della notte di Kitty Crowther potranno aiutarvi a chiudere serenamente gli occhi. Badate non sono storie della “buona” notte, ma della notte, tre storie che un piccolo orsetto tutt’altro che assonnato chiede alla sua mamma di raccontare: «“Mamma, raccontami tre storie” chiede Orsetto. “Tre storie?!” esclama Mamma Orso. “Ti prego, ti prego, ti prego! Ho detto tre volte ti prego”».

Nello stile un po’ naïf e magico tipico dell’immaginario di Kitty Crowther, ecco prendere vita una vecchina, la custode della notte – una figura molto affine al tomtecon il compito di accompagnare verso il sonno tutte le creature del bosco. La sua chioma multicolore richiama le venature linfatiche che innervano i tronchi degli alberi, ma anche le numerose rughe del suo volto. Con il gong la vecchina invita ogni animale, con cura e attenzione particolare, al giusto riposo: «Doooooong – doooooong “A nanna, ermellino, è l’ora, la tua mamma è così stanca” disse la custode. “Ma io non ho sonno!” strillò l’ermellino. “Sdraiati e il sonno ti acchiapperà. La mamma ti porterà un uovo per colazione”». Fino a quando anche le vecchia custode ritorna al caldo della propria dimora. Se, però a questo punto vi aspettate che lentamente e coerentemente anche la vecchina di Kitty Crowther si addormenti, beh non conoscete molto bene l’autrice, che prima di lasciarci al sereno lieto fine, ci scombussola con un’inquietante, quanto dissacrante scherzo.

La seconda storia che Orsetto richiede è la storia della piccola Zhora, una piccola creaturina abitante del bosco che nel mezzo di un’avventura alla ricerca di una mora si perde nel bosco, di notte, ma pur temendo i pericoli del buio, non si lascia pregare e insieme a Jacko Mollo, un pipistrello alquanto cortese, si ritira a riposare nella sua tenda fatta di aghi di pino.

Infine è la volta del vecchietto che ha perso il sonno e che grazie ad un amico, a una fredda nuotata e a un sasso ritrova la pace e la stanchezza.

Orsetto cederà quindi al sonno? Beh certo, quando si è così in buona compagnia!

«Mamma Orso dà un bacio a Orsetto a gli sussurra: “Scegli la stella che ti porterà fino a domani”».

Le brevi storie a tema sonno non sono le classiche storie piacevoli e tranquille, ci sono colpi di scena, paura, insonnia, eppure ogni tensione si accorda e si armonizza con il movimento incessante della natura che circonda, accompagna e assiste i protagonisti, fino al raggiungimento della calma e della pace. Ci si prede tra le linee che, coloratissime, percorrono, disegnano e riempiono i volumi delle piante, degli alberi, dei cespugli, degli arbusti, dell’erba, delle foglie, ma anche dei sassi, dei cielo, dell’acqua, della sabbia: il mondo naturale in perenne movimento circonda e accoglie ogni personaggio, mossa ed emozione, in un gesto amorevole. È una dimensione naturale quella che emerge come definizione del sonno, una situazione preferenziale per far battere il proprio cuore al ritmo del mondo intorno.

L’autrice e illustratrice anglo-belga sceglie il fucsia per illuminare di una tenue luce magica gli spazi: all’inizio si rimane straniti perché non il rosa acceso non è certo il classico colore del riposo, ma alla seconda lettura vi sembrerà quasi di vederlo debolmente illuminare la notte.

Tre piccole storie semplici e magiche da leggere tutte d’un fiato o una a sera, lasciando che nonostante l’eccitazione, la stanchezza o l’ansia dopo una sonora risata o un sasso poetico o annusando a pieni polmoni il profumo degli aghi di pino, ogni piccino (dai 3 anni) possa abbandonarsi sicuro alla stella che lo porterà fino al mattino.

Storie della notte
Kitty Crowther – Lisa Topi (traduttrice)

80 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 18,00 €
ISBN: 97888985238825

Topipittori editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

Comments

  1. Storie di orsetti e di nanna, un vero e proprio toccasana per queste fredde sere d’inverno 🙂

    • Gli orsi sono must, d’inverno!

  2. Ben detto 🙂

Lascia un commento