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9 settembre 2017

Gaston oui

Scommetto che se vi racconto in breve l’incipit della storia di Gastone, ognuno di voi saprà tratteggiare immediatamente lo svolgersi della trama, ma ciò che rende indimenticabile il libro di oggi e che ha “costretto” l’autrice a scrivere addirittura un libro gemello è l’indubitabile talento di Christian Robinson, illustratore da noi molto amato (!), che ha creato un mondo affascinante fatto di tappezzeria a fiori, parquet color tortora, camicie a quadri, papillon e… french bulldog.

Gastone infatti è simpaticissimo french bulldog che con i suoi occhietti curiosi e le sue orecchie tese ci saluta dalla copertina, interrompendo evidentemente il suo momento di lettura (chic) sul divano.

«Madame Babette contemplava i suoi cuccioli»: se in copertina era il bulldog la storia si apre inaspettatamente con una compìta barboncina accanto ai suoi cuccioli Fifì, Iris, Lilù e… Gastone. Nessuno sembra minimamente preoccupato dall’evidente differenza del cagnolino con le orecchie a pipistrello e il piccino non si tira indietro davanti agli sguardi curiosi di chi invece lo fissa con qualche perplessità (se notate il cagnolino fissa con insistenza il lettore, mentre i suoi fratelli guardano indolentemente in altre direzioni). I quattro cuccioli sono adorabili – come potrebbe essere altrimenti – e sebbene «tre di loro fossero piccoli, piccoli come una tazzina da tè», mentre il quarto continuasse «a crescere e crescere, finché diventò grande come una teiera» Madame Babette era costantemente impegnata a far sì che diventassero dei cagnolini per bene. Gastone, certo, forse non sorseggiava elegantemente dalla ciotola e i suoi gridolini graziosi suonavano più come una trombetta stonata, ma la classe non è acqua e in fondo Gastone vestiva con disinvoltura il rosa! Poi un giorno al parco tra i narcisi e gli anatroccoli, ecco che l’aristocratica nivea famigliola si imbatte in una proletaria famigliola di french bulldog che – udite udite! – tra i suoi cuccioli caille fauve include una nivea barboncina, Sofia.

La verità è lampante agli occhi di tutti (e anche voi lettori potrete dedurre qualcosa, se ritornate indietro all’illustrazione nel frontespizio…): «“Dev’esserci stato un terribile errore!” “Oui oui”». Dopo un “facile” scambio, «adesso apparentemente erano al posto giusto». Lo saranno davvero? Sofia non sembra proprio a suo agio tra le sue sorelle: «non le piaceva stare in posa e detestava il rosa». Inimmaginabile! E Gastone dall’altra parte cerca in ogni modo di farsi andar bene i modi un filo rozzi dei suoi fratelli, ma rotolarsi tra i calzini sporchi sembra essere un tantino nauseante! Il mattino dopo tutti erano concordi su una cosa: «“Abbiamo fatto un grande sbaglio!”», da quel momento i cuccioli poterono diventare amici, insegnandosi a vicenda nuovi giochi e passatempi. L’affiatamento era tale che dopo qualche anno Gastone e Sofia si innamorarono e, quando nacquero i loro cuccioli, insegnarono loro «a essere come volevano essere». La trama, come vi anticipavo, è abbastanza prevedibile e l’unica nota che farei è sul finale, perché si può insegnare ad ESSERE intensamente e non a “voler essere” che invece è causa di tante frustrazioni. Ciò che affascina profondamente è la capacità di Christian Robinson di creare un mondo ricco di dettagli affascinanti per gli occhi: i volumi quasi fossero ritagliati con le forbici, gli sfondi monocromatici stesi con irregolarità su cui emergono contorni neri che disegnano spazi e oggetti curati nei dettagli (consolle, divani, tappeti, vasi, ma anche alzatine, piante da interno, tappezzeria…), tavole che sembrano ritratti ed altre percorse da movimento giocoso… La palette dei colori è meravigliosa e si vieni colti da l’improvviso desiderio di riarredare casa in stile anni ’60, vestirsi di rosa antico e cercare spille e fiocchetti color ambra. E ancora non abbiamo parlato dei protagonisti: la gioia e la simpatica che i cagnolini riescono a trasmettere vale da sola l’albo (godetevi la zampina e il sopracciglio alterato di Gastone di fronte alla tazza del té servito per terra!).

Insomma un godibilissimo, ennesimo, libro sulle differenze che scompaiono quando si vuol bene, reso unico dal felicissimo talento di un illustratore ancora poco conosciuto.

Dai 3 anni, senza paura!

P.S. nota a margine, vi prego non nominate questo libro come libro sull’adozione, perché non lo è. Punto.

Gastone
Kelly DiPucchioChristian Robinson – Marinella Barigazzi (traduttrice)

32 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 13,90 €
ISBN: 9788893080262

Nord Sud editore
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