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21 settembre 2017

Benvenuto autunno!

Io non apprezzo per niente i libri musicali, credo che un libro non abbia bisogno di appendici per diventare un oggetto affascinanto, eppure il libro che ho scelto oggi per dare il benvenuto all’autunno è proprio un racconto musicale.

Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi è un nuovo libro appena uscito per Giunti che mira a introdurre il compositore Antonio Vivaldi e quattro dei suoi concerti più famosi (Le quattro stagioni) attraverso un’esperienza visiva e uditiva.

Protagonista di questa avventura Isabelle, una bruna bimbetta che assieme al suo cane Pickle attraverserà come in un sogno, e in un giorno, le quattro stagioni fatte di temporali improvvisi, cacce all’uovo pasquale, gioiosi raccolti, entusiaste sfide a colpi di palle di neve… La colonna sonora che accompagnerà Isabelle è costituita da brevi estratti dei diversi movimenti de Le quattro stagioni  di Vivaldi. La tecnologia scelta per strutturare il volume è molto discreta e interessante: scordatevi i pulsanti plasticosi a lato libro e anche i bottoncini metallici, l’esperienza tattile del libro non è pregiudicata, perché la sensibilità dei tasti di attivazione sonora è tale che l’audio si attiva premendo, tramite le pagine cartacee, il pulsante custodito in fondo al libro. Dimenticate anche i suoni stereotipati e metallici, perché la resa dei brani tratti da registrazioni di concerti svolti dalla Wichita State University Chambers hanno un’apprezzabile qualità, se consideriamo il supporto.

Il viaggio incomincia: «Isabelle si è svegliata. Gli uccellini cantano felici al sole del mattino. Può significare una cosa sola… La primavera è arrivata». Discretamente un disegno con una nota suggerisce l’ascolto di un primo brano: è una parte del primo movimento  della Primavera. Isabelle esce di casa attraversa un lussureggiante giardino che si apre sulla campagna, un riquadro ovale e decorato florealmente contiene il testo, semplice, che descrive il movimento della piccola protagonista in ogni coppia di pagine: «Il sole è appena sorto dietro la collina, Isabelle sente il canto degli uccellini e corre a prendere il suo albero [un piccolo vasetto che la accompagnerà! ndr.] e lo zaino. “Vieni Pickle!” dice al cagnolino. “È iniziata la festa di primavera, dobbiamo arrivare prima di mezzogiorno!” Ma appena fuori casa grossi nuvoloni stanno coprendo il cielo. In primavera il tempo è capriccioso come il vento… e scatena improvvisi acquazzoni». La tavola di Jessica Courtney-Tickle è satura di colori, straripante di dettagli, il bianco (assente) è sommerso da foglie, fiori, gocce di pioggia, steli, rami, fili d’erba che si intrecciano e quasi nascondono Isabelle e il suo cane. Il tasto che suggerisce la possibilità di ascoltare un altro brano di Vivaldi è inserito nella tavola, evidente per il cerchio bianco che lo circonda, ma non prepotente nel suo proporsi. Alla pressione del disegno sulla pagina, altri 8-10 secondi ci catapultano nel primo movimento della Primavera. La narrazione mantiene un filo di coerenza nonostante il tempo scorra velocemente con il mutare delle stagioni, le ore passano, l’aria cambia facendosi prima calda e profumata e poi fredda, ma è un giorno solo che passa: dalla mattina trascorsa a caccia di uova tra ciliegi in fiore, al meriggio abbagliante tra i colori dell’estate, al pomeriggio tra il sole declinante e le volute di foglie secche e la sera incipiente attraversata di corsa tra pupazzi di neve e ruscelli ghiacciati. I brani musicali e la storia corrono paralleli anche grazie ai chiari riferimenti che Vivaldi lasciò di queste opere.

La storia può essere fruita in modo indipendente dall’accompagnamento musicale, le tavole riccamente illustrate e popolate da figure e flora esuberante possono prestarsi ad essere osservate come wimmelbuch (cosa raccolgono i bambini con i nonni nel prato di primavera? Guarda in lontananza sulla collina il bambino gioca con l’aquilone! Cerchiamo i conigli nascosti nel folto dell’erba!) e naturalmente si può anche dimenticare il testo scritto e ascoltare la musica lasciando che sia lei a raccontare la storia.

In fondo come un’appendice si trova una breve presentazione dell’autore e dei diversi brani ascoltati che danno una spiegazione “tecnica” molto semplice, che introduce le peculiarità dei diversi movimenti ed offre la possibilità di riflessioni sul ritmo e sulle voci degli strumenti.

Per Saverio, 7 anni, è stata l’occasione di approfondire e mettersi in sintonia con il discorso musicale: mentre leggevo il testo a suo fratello, senza vedere le figure, ha iniziato ad immaginare cosa descrivesse la musica e ha voluto a tutti i costi che ascoltassimo i quattro concerti per intero. Hutai, 2 anni, ha apprezzato la possibilità inaspettata di sentire un libro suonare e lo stesso si è rivelato molto comodo per impegnarlo in attese impreviste, fuori casa.

Un interessante approccio che può incuriosire e introdurre anche i più piccoli ad opere (musicali) che spesso non si ritengono pertinenti ai bambini, una tecnologia ben integrata nel libro e di buona qualità che permette una fruizione autonoma di contenuti interessanti.

Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi. Il racconto musicale in un giorno
Katie Cotton – Jessica Courtney-Tickle – Francesca Pellegrino (traduttrice)

24 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 24,90 €
ISBN: 9788809850781

Giunti editore
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