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7 novembre 2018

Big Bang!!

Abbiamo parlato pochi giorni fa del fascino che l’universo ha sempre esercitato sull’uomo, fin dalla notte dei tempi. Le stelle, il cielo, la vita stessa è universalmente fonte di domande e curiosità e questo non riguarda solo i ragazzi e gli adulti, tutt’altro! Non è raro infatti che i bambini tra i 2 e i 3 anni, in piena fase “perché?” chiedano e si chiedano le ragioni dell’esistenza di forme di vita differenti, interroghino e si interroghino sulla natura delle stelle, del mondo, dell’universo… Dare compiuta risposta a questi interrogativi in modo semplice e non semplicistico è complesso, perché i concetti e i meccanismi storici e fisici che li determinano difficilmente possono essere compresi da un pubblico di bambini così piccoli.

Per queste ragioni ho trovato geniale e davvero molto bella la narrazione in rima e le immagini energiche di James Carter e Mar Hernández, autori di C’era una volta una stella. 

Attraverso un coinvolgente testo in rima, la nascita del mondo, della galassia, dei pianeti e delle stelle diventa una storia con un inizio e una fine, una storia ricca di colpi di scena e protagonisti che si evolvono, crescono o si incontrano cammin narrando.

La tensione e il pathos si dispongono sulle pagine, creando attesa nei lettori; un intelligente uso del lettering amplifica il senso di meraviglia e le svolte narrative, che diventano veri e propri colpi di scena: le pagine esplodono letteralmente tra raggi cosmici ed esserini unicellulari. Il fermento dell’inizio, il ribollire della vita nei meandri dell’universo si comunica in modo semplice e trasparente attraverso un parallelo tra il molto piccolo e il molto grande. L’innescarsi della vita diventa un’avventura indimenticabile che l’autore svolge davanti agli occhi dei piccoli lettori, coinvolgendoli in prima persona:

«La nostra stella si chiama sole / è proprio da lì che noi veniamo. / Ma per capirlo, cosa ci vuole? / Un passo indietro, dammi la mano…»

Il ritmo è incalzante, ma non frenetico, il dondolio delle rime culla e accompagna pagina dopo pagina. I termini specifici sono affiancati da immagini letterarie più semplici e questo rende comprensibili fenomeni che non avrebbero potuto essere spiegati altrimenti a bambini piccoli (dai 3 anni).

«Si formò prima di stelle un mare, / miliardi di luci, un gran chiarore / tutte splendenti in un pentolone / di gas e polvere, un nuvolone. / Quindi anche il sole iniziò a brillare / e così nacque il sistema solare!»

Il finale un po’ romantico sulla polvere di stelle risulta nel contesto generale assai meno sdolcinato di quanto ci si aspetti, perché l’essere nati da una stella, in fondo, non risulta una ipotesi così remota.

Le illustrazioni di Mar Hernández hanno una dinamicità che investe il lettore ed esce prepotentemente dalla pagina e, pur nella lontananza dei soggetti ritratti e nello stile geometrico scelto dall’illustratrice, le tavole risultano comunque leggibili anche dai più piccoli. L’energia che le illustrazioni trasmettono, grazie anche alla scelta davvero efficace della palette cromatica, è palpabile e ammaliante.

Il mistero e lo stupore sono sempre state la molla che ha spinto gli uomini e gli scienziati a ricercare ed indagare il mondo – non a caso i primi trattati scientifici assomigliavano più a romanzi d’avventura che a freddi resoconti di dati. Questo albo riecheggia questa tradizione: la scienza si fa storia stupita davanti alla nascita dell’universo, narrata con il ritmo delle cantilene e delle ninnananne, rendendo comprensibile quello che nella storia rimane il punto più misterioso: la sua creazione.

Per piccoli curiosi osservatori di stelle.

C’era una volta una stella
James Carter – Mar Hernández – Alessandro Riccioni (traduttore)

26 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 15,90 €
ISBN: 9788878746381

Lapis editore