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15 maggio 2017

Un quaderno steineriano

Non ho mai approfondito la filosofia educativa (antroposofia) di Rudolf Steiner, sono sempre stata più montessoriana come impostazione e studi, eppure il filosofo austriaco elabora un pensiero sull’educazione che spesso si confonde e si avvicina con quello dell’educatrice italiana (qui trovate uno chiarissimo articolo di Claudia Porta che vi spiega in breve affinità e divergenze) e dopo l’incontro con questo libro anche voi, vorrete saperne di più.

Scegliere con nozione causa uno stile di vita ispirato ai principi dell’educazione Steiner- Waldorf è molto impegnativo, tuttavia come propone Il mio quaderno steineriano – una bella edizione portata in Italia da L’ippocampo – alcuni spunti possono essere fatti propri, amati e vissuti, in particolare il godimento di quella connessione con il mondo naturale che è al centro del pensiero del filosofo austriaco.

«La natura è il luogo ideale per sperimentarvi la terra, l’acqua, il bosco, il fuoco o il calore, l’aria o il vento, i vegetali, i minerali e gli animali». L’autrice, che applica il metodo con i suoi tre figli, esplicita con chiarezza, nell’introduzione, i  fondamenti della pedagogia Steiner-Waldorf rivolta ai bambini dagli 0 ai 7 anni, cercando di evidenziare come molti dei principi possano arricchire chiunque vi si accosti.

Il quaderno è diviso in due grandi capitoli: Le attività per tutto l’anno e Attività secondo le stagioni.  Nella prima parte sono proposti disegni con le forme, filastrocche e canzoni per sviluppare il ritmo (elementi fondamentali nella filosofia di Steiner) e giochi di movimento, nella seconda parte ogni stagione offre spunti per attività ricorrenti, ma sempre diverse e normalmente inaspettate che vanno dalle creazioni a maglia a ricette e momenti nella natura.

Non è un libro di “lavoretti”, diversi e particolari, ma sempre e comunque “da fare”, questo quaderno cerca di proporre uno sguardo differente, raccontando le ragioni per cui si propongono le diverse attività (manuali e di pensiero) e collegandole ad una ben precisa visione del mondo. Ecco perché, ad esempio, nello svolgersi delle quattro stagioni alcune proposte si ripetono (il tavolo delle stagioni, le decorazioni alla finestra, i racconti da illustrare), i bambini infatti devono poter godere dei ritmi e delle ripetizioni dei giorni e delle stagioni, trovando in loro una fondamentale sicurezza. Nello stesso tempo, non troverete mai istruzioni dettagliate su “come fare qualcosa”: l’immaginazione e la possibilità di manipolare liberamente materiali e parole sono principi fondamentali in questo tipo di educazione. Troverete un chiaro schema su come insegnare a fare la maglia, ma nessuna indicazione per produrre oggetti precisi (solo un accenno ad una gallinella primaverile), ci sono i cartamodelli per cucire i vestitini dei nani, ma la casa per le creaturine della natura dovrete inventarvela voi, il fiore per decorare la finestra dovrebbe essere simmetrico, perché in natura è così, ma si possono usare liberamente i fogli trasparenti in fondo al quaderno. Il rapporto con la natura è, ancora una volta, indispensabile, così come con i materiali naturali: semi, terra, petali, gusci, foglie, frutti insieme a lana, legno, pannolenci diventano gli strumenti per lavorare e giocare.

Davvero ben scelto l’apparato illustrativo: Mizuho Fujisawa, giapponese di base a Lione, affianca ai testi illustrazioni che sembrano uno specchio coerente del pensiero Steiner-Waldorf. Le figure umane non guardano e quindi non interpellano mai direttamente il lettore, ancora una volta è l’imitazione quasi inconsapevole che è richiesta al bambino: guarda come faccio! Lo stile un po’ retrò ricreato con colori e pattern (quanto sono belle le camiciole e le giacchine con i colletti ben piegati!) ci riporta ad un mondo al di fuori della modernità, uno spazio che la filosofia steineriana ancora abita. Le illustrazioni, dal colori caldi e dalle linee morbide, riescono con armonia a supportare i testi più tecnici e descrittivi e, nello stesso tempo, accompagnare la narrazione, offrendo sensazioni gioiose, offerte soprattutto da immagini di bambini davvero notevoli.

Un ricchissimo strumento, diverso dai soliti in commercio, ricco di suggerimenti inusuali per godere della natura e nello stesso tempo l’offerta di uno sguardo su uno stile di vita molto affascinante.

P.S. molto ben fatta l’appendice finale con siti e riferimenti per l’approfondimento del metodo Steiner-Waldorf.

Il mio quaderno steineriano
Isabelle HuibanMizuho Fujisawa – Lucia Corradini  (traduttore)

60 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 15,90 €
ISBN: 9788867222704

L’ippocampo editore
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