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28 dicembre 2013

Mamme di pancia, di naso, di cuore.

Essere una mamma “di pancia” non è poi una gran peculiarità: credo sia nell’istinto più primordiale il fatto che una madre senta il figlio nelle proprie viscere. Abituandosi a sentirlo per 9 mesi è poi automatico che quel cuore, quella testolina e quelle gambette lascino impressi nella carne della mamma un segno, al punto che anche quando il bimbetto sgambetterà in autonomia la mamma le sentirà dentro. Ma non è solo una questione di viscere, perché anche quelle madri che non hanno potuto portare fisicamente i loro figli in grembo, dal momento che li hanno attesi spesso per molti anni, riconoscono un legame che è indissolubile: è una questione di cuore. Di un cuore che cambia.

«Il cuore della mamma non è solo un muscolo che batte di continuo… Il cuore della mamma è legato al cuore di ogni figlio da un filo sottilissimo, quasi invisibile. È grazie a questo filo che tutto ciò che accade ai figli fa accadere qualcosa nel cuore della mamma». Così lo descrive Isabel Minhós Martins in Cuore di mamma e questo è stato il regalo di Natale per la mia mamma.

A differenza degli altri due libri dell’autrice, di cui avevamo parlato qui e qui, questo non è un testo per bambini ma per adulti. Anzi più specificatamente per mamme.

Con molta semplicità, poiché credo davvero che l’argomento sia arcinoto (!), l’autrice ci descrive come il cuore della mamma sia speciale, non perché immacolatamente immobile nel suo amore filiale, ma perché esso vive una vita autonoma nel momento in cui si lega ad un figlio. Lo sapete che il cuore della mamma si riempie di bolle quando il figlio sta male? E avete idea degli artigli e dei denti affilati che spuntano quando qualcuno tenta di far male al figlio? E dei labirinti in cui si perde desolato quando non capisce il comportamento del figlio?

Beh, io ho pianto quando lo ho letto (badando a non rovinarlo!), prima di regalarlo a mia mamma, perché è così che è successo al mio cuore. E questo è l’ennesimo segno di come Saverio mi abbia stravolto le viscere. Io non piangevo mai, per niente, solo per la rabbia: da dopo la gravidanza piango per ogni ogni sciocchezza, anche per le gare di atletica, a volte.

La destinazione ad un pubblico adulto permette al testo di essere connotativo e fuggevole nella pagina, tuttavia esso colpisce nel segno mostrando molti aspetti della maternità con una lucidità che sa essere poetica. I disegni di Bernardo Carvalho, dal codice cromatico molto particolare, che mi sembra contraddistinguere l’opera degli illustratori di Planeta Tangerina, sono essenziali ed espressivi. I pochi colori brillanti, ma non necessariamente primari (anche se il rosso qui spadroneggia), l’uso del nero non solo per contornare ma per riempire, il movimento delle forme, le figure piatte, l’interazione testo/illustrazione animano le pagine e cullano i lettori dall’inizio alla fine.

Ma in questi giorni di festa e di gioia, ma anche di divano, camino e relax abbiamo avuto modo di incontrare un altro libro di mamme, per bimbetti molto molto più piccini. Eppure anche in questo caso le mamme sono prese per la pancia. La mammadi Alessandro Sanna è un libro proponibile ai bambini anche sotto i 6 mesi: noi lo abbiamo acchiappato dallo scaffale della biblioteca perché ci ha attirato, ma abbiamo poi scoperto di non essere più il target giusto. Il libretto è cartonato, con pagine resistenti e arrotondate, e ha le pagine fustellate con fori tondi in posizioni strategiche.

Il testo è semplicissimo e pensato per l’interazione con i neonati: «La mamma… ti annusa», «La mamma… ti guarda» ecc. Il soggetto, che corrisponde anche alla prima parola normalmente formulata dopo la fase di lallazione, coincide con il primo orizzonte esplorato dal piccolo e quindi risulta assolutamente adatto anche sotto l’anno. La ripetitiva apparizione di diverse mamme è caratterizzata dalla focalizzazione sulla pancia della stessa, come se il centro, il cuore della mamma fosse proprio quello. Nella pagina successiva l’azione/interazione funzionalizza il foro rendendolo occhio, lingua, mano… e permettendo alla mamma di accarezzare, annusare, sbaciucchiare il piccolo lettore. L’illustratore, con i suoi colori acquarellati senza contorni, riproduce, a mio parere, la visione approssimativa dei piccolissimi: macchie di colore dove “grande” e “piccolo” raccontano tanto quanto le parole e dove anche i fori, esplorati appena dalle dita dei lettori, si inseriscono attivamente nella narrazione.

Mi ha lasciato perplessa solo l’alone sulla testa del piccolo orango: «forse è sudato!».

Noi lo abbiamo letto volentieri qualche volta (io ho anche avuto l’occasione di annusarmi il mio Saverio), ma come suggerisce l’indicazione di età della collana – 1 anno – è 1 un po’ troppo semplice per i 4 anni del pargolo.

La mamma
24 pagine
Anno: 2011

Prezzo: 10,00 €
ISBN: 9788860797124

Emme edizioni
Anobii

Cuore di mamma

Isabel Minhós Martins – Bernardo Carvalho
24 pagine
Anno: 2011

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788883731549

La nuova frontiera editore

Anobii