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14 marzo 2019

#aspettandoBologna Santiago Wardak

Santiago Wardak

Santiago Wardak

Oggi sono molto contenta di ospitare Santiago Wardak, designer e illustratore italo-argentino, che quest’anno è stato selezionato per la mostra degli illustratori della Bologna Children’s Book Fair. Nel dedicarmi a conoscerlo, ho scoperto che ama la tipografia, passione condivisa qui in casa mia.

In attesa di vedere alla Bologna Children’s Book Fair le sue tavole esposte alla mostra degli illustratori, ecco cosa ha risposto alle nostre domande. Grazie!

Wardak Santiago

Wardak Santiago

1) Cosa significa per te illustrare? 

Per me è la libertà di creare un mondo unico con le sue regole. Mi sono formato principalmente come Graphic Designer, professione che risponde a certe esigenze, un cliente, un marchio, etc. Quando illustro invece, non ho tutte quelle limitazioni e posso davvero fare quello che voglio. 

2) In che modo lavori? 

A livello tecnico, lavoro in digitale ma con una forte impronta hand-made. Infatti quello è il mio punto di partenza, SEMPRE comincio da uno schizzo fatto a mano che poi ridisegno digitalmente. Come noterete nei miei lavori, mi piacciono moltissimo le texture, che cerco di generare analogicamente con diverse tecniche che poi vengono digitalizzate e processate su Photoshop.

Non ho una routine particolare quando si parla di sedersi al lavoro, quando ho un’idea cerco di trovare il tempo ed il umore giusto per portarlo avanti.

3) Che cosa ami del suo lavoro?

Ho risposto in parte nella prima domanda. Senza dubbi amo la libertà di essere me stesso.

Creare senza troppi limiti ma anche contribuire con la mia visione personale sulle storie ed idee di altre persone è ciò che mi genera più soddisfazione. Poi ognuno ha i suoi limiti, naturalmente, ma questo è un’altro argomento.

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