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29 marzo 2015

«Ho detto al mandorlo: “Fratello, parlami di Dio” E il mandorlo è fiorito» Nikos Kazantzaki

Oggi per la Sunday review parliamo brevemente e in modo un po’ diverso dal solito di un albo sulla Pasqua. Oggi per i cristiani incomincia infatti la settimana autentica, la settimana santa, ma come raccontare con delicatezza, esattezza e bellezza la vicenda che ricordiamo?

Non ho ancora trovato testi con illustrazioni degne di nota: nell’editoria illustrata religiosa la qualità iconografica manca spesso (paradossalmente in contrasto con la storia dell’arte!) e così, sebbene non sia l’approccio che preferisco all’arte, mi sono rivolta ad un libro che ha il vantaggio di offrire immagini ricche di storia e tradizione.

In questa direzione va l’albo di Minedition, Pasqua. La passione e la resurrezione, che racconta la Pasqua attraverso le immagini del Beato Angelico.

Non starò ad allietarvi con improprie considerazioni sull’artista, attivo a cavallo tra il XIV e XV secolo, per le quali vi suggerisco di aprire un buon volume di storia dell’arte, ma cercherò lo stesso di raccontarvi l’albo.

Il percorso incomincia con una toccante Madonna dal volto sereno che, stretta al suo bambino, fugge in Egitto: un incipit inaspettato, ma sarà proprio Maria ad aprire e chiudere il cerchio di questo racconto. La struttura delle doppie pagine è fissa: a sinistra in alto un cartiglio con un’iscrizione descrittiva, sotto un breve testo di Géraldine Elschner (due o tre frasi lapidarie che ricordano un particolare o un episodio dell’immagine), a destra l’immagine del pittore fiorentino (peccato per la stampa un po’ scura delle opere!).

Nella seconda tavola passiamo direttamente alla domenica delle palme: «Ecce rex tuus venit tibi mansuetus sedes super asina», «Com’era giovane e fiero quell’uomo che lo cavalcava e che la folla accoglieva come se fosse un re».

Il ritmo è incalzante: la lavanda dei piedi di cui si cita il toccante episodio della protesta di Pietro, poi l’ultima cena, l’orto degli ulivi, il tradimento di Giuda, e ancora l’arresto, la flagellazione, la salita al Golgota, la spartizione delle vesti, la crocifissione, la deposizione, le donne al sepolcro, la resurrezione, la Pentecoste, la gloria dei cieli.

Il testo si interrompe pagina dopo pagina, senza preoccuparsi di mantenere un filo narrativo, e questo rende un po’ saltellante la lettura. Quando è presente, è Maria il punto di vista e l’espressione: «Tenuta lontana, sua madre piangeva nel vederlo soffrire in quel modo. Come avrebbe voluto aiutarlo!», «Ai piedi della croce, Maria credette di morire con lui».

Il tatto e la compostezza del Beato Angelico non lasciano spazio alla crudezza e la cultura profondamente cristiana in cui viveva l’artista fa sì che le immagini siano ricchissime di particolari della storia e tradizione sacra. Questi simboli, quando non chiaramente decifrabili, offrono occasioni di divertenti discussioni con i piccoli lettori curiosi (almeno da noi è stato così!). Ugualmente i testi brevi non si abbandonano al sentimentalismo, ma descrivono a tratti lasciando i lettori liberi di leggere i dipinti e gli affreschi.

Interessante la scelta di non concludere con la resurrezione («Jhesum queritis nazzarenum surrexit non est hic … Risorto, Gesù di Nazareth?»), ma con la maestosa e toccante immagine della gloria di Maria sul cui capo la mano tentennante del Cristo appone la corona; l’immagine in questo caso si pone in un momento successivo a quello descritto dal testo, chiudendo con la coppia madre-figlio con cui il libro si era aperto: «Maria sorrideva. Era certa, che un giorno, l’avrebbe rivisto».

Un libro con tanti limiti, ma che in fondo ad oggi mi sembra l’unica possibilità valida per poter parlare al mio figlio cinqueenne della Pasqua.

Buona settimana autentica a tutti!

Pasqua. La passione e la resurrezione
Géraldine Elschner – Beato Angelico

32 pagine
Anno: 2013

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788897989110

Minedition editore
Anobii

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