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10 ottobre 2016

Sei zampe da brivido!

Io odio gli insetti, sono terrorizzata dagli aracnidi e in generale ogni bestiolina di dimensione inferiore ai 10 cm (non voglio nemmeno contemplare la possibilità di insetti di dimensioni sopra questa misura…) suscita in me in me una certa inquietudine. È inutile che sottolineiate che è una questione mentale (cosa che sono sicura sia), che sono innocui e molto più spaventati di me (nemmeno l’empatico racconto di Fredric Brown, dove le formiche erano gli esseri umani, ha smosso la mia posizione di un millimetro), che sono bellissimi, con conformazioni e adattamenti all’ambiente incredibili etc. etc. Io non li posso vedere. Se non da molto lontano.

Tuttavia per ogni legge del contrappasso, vi ho già raccontato che mio figlio prende vermi tra le mani manco fossero teneri cuccioli coccolosi, per cui inevitabilmente abbiamo dovuto confrontarci con un nuovo nato che si preannunciava davvero interessante: Sei zampe o poco più di Geena Forrest.

Il quaderno (il formato agile, la conformazione della copertina e le indicazioni fornite nei risguardi ricordano proprio uno dei quaderni di appunti che si infilano nella tasca dietro dei jeans) inaugura una nuova collana dei Topipittori (PiNO: piccoli naturalisti osservatori) pensata per incentivare l’osservazione e la conoscenza dell’ambiente naturale, invitando all’azione: prendere appunti, confrontare, disegnare…

Dopo una prima lettura, quel che pare caratterizzare il volume è il piglio dell’autrice e l’approccio molto personale alla materia. Non è una biologa quella che vi parla, o meglio l’autrice ha studiato Scienze Forestali ed Ambientali, ma di lavoro non si occupa di insetti: sono una sua passione così come il disegno. Questo approccio non duramente scientifico, ma evidentemente appassionato, caratterizza il tono e la struttura del libro rendendolo piacevole da leggere, anche per chi non ha una spiccata predilezione per l’argomento. Geena sembra non avere la preoccupazione di spiegarci tutto sul mondo degli insetti né, ad esempio, di documentare con perizia la distribuzione, l’habitat o le abitudini etologiche dei diversi personaggi, ma guida il lettore in modo molto pragmatico in un’osservazione accurata, mirata a fornire gli strumenti per “leggere” gli insetti. Un racconto visivo.

Come se stessimo giocando al Lego (e nella sua intervista questo aspetto di smontaggio e rimontaggio è raccontato con gusto!), l’autrice aiuta i lettori ad evidenziare la conformazione delle diverse specie, mostrando i diversi adattamenti che hanno modificato morfologicamente questi animali, che però costituiscono una classe ben distinta e quindi con caratteristiche uniformi: ci sono ad esempio diversi tipi di antenne sviluppate per servire a diverse attività, così come zampe (che rimangono sempre 6) adattate a stili di vita profondamente differenti. I disegni in bianco e nero sono, in questo caso, preziosi per comprendere le diverse osservazioni che l’autrice offre per ognuno. Accanto a questi, decine e decine di precisi disegni colorati a mano, con una precisione quasi tassonomica e che pur mantiene quel calore delle riproduzioni non digitali; solo i colori spesso non accesissimi si perdono un po’ nella resa della stampa. La riproduzione degli insetti, fissa come se fosse una collezione entomologica, facilita il confronto nella evidenziazione delle differenze: per ognuno sono indicate le dimensioni (ignoratele come me se vi prende il panico!) e il nome scientifico. I testi che li accompagnano sono stringati e preferiscono invitare a guardare, piuttosto che spiegare il perché: la finalità di Geena sembra quella di destare un ragionamento, di offrire una conoscenza visiva, di rendere critici e quindi autonomi i lettori nell’approcciare l’argomento e magari nell’approfondirlo in altri luoghi.

«Hai davanti a te un rincote eterottero? Soffermati sulla forma del corpo, i lineamenti del pronoto (la corazza sul torace che assomiglia a un coprispalle) e dello scutello (il segmento triangolare che si trova appena sotto il pronoto, tra le due emielitre).»

Davvero intelligente la selezione degli esopodi descritti, che mi risulta completamente italiana, in linea con l’idea di incentivare i ragazzi a uscire in giardino e a godere della conoscenza dell’ambiente circostante!

Saverio si è molto appassionato, non so se all’argomento o alle facce a tratti inquietate della madre in lettura… ad ogni modo eccovi uno strumento davvero interessante per far uscire di casa i ragazzi dai 7 anni e lasciare che si appassionino ad un bello nascosto, che può avere anche 6 zampe.

E sappiate che «oltre il 60% delle specie scoperte negli ultimi anni si devono all’attività di entomologi amatoriali»: i prossimi potreste essere voi!

Sei zampe e poco più
Geena Forrest

48 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788898523504

Topipittori editore
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