Dico spesso di aver bisogno di silenzio, ma credo che la parola giusta per descrivere il mio desiderio sia “pace”, mi ha fatto riflettere su questo punto Sssh, un silent book vitalissimo a firma di Fred Paronuzzi e Mariana Ruiz Johnson. La vita esige che vi siano rumori, odori, colori… ricordo con un misto di spavento e stupore l’impressione che mi fece trovarmi in un parco a Xi’an, in Cina, in inverno dove non si sentiva niente. Nessun uccello (nelle metropoli cinesi sono pochissimi!), nessuna persona, nessun alito di vento: un silenzio quasi mortale. Il silenzio, invece, quello delle mattinate uggiose e autunnali alla scrivania, è un silenzio diverso: è vivo del russare regolare del cucciolo di Spinone ai miei piedi, dei passi ovattati di chi abita sopra di me, è il vibrare sottile dell’asciugatrice che va, il crescendo e diminuendo delle auto che passano per la strada, è lo stridulo grido di allarme del picchio verde nel parco in fondo alla strada. La consapevolezza di quanta vita brulichi nel silenzio è raccontata in modo molto divertente e scanzonato da Sssh. Le pagine sono piene di colore e seguono la giornata di un bimbetto e della sua famiglia: il piccolo sta ancora sbadigliando che «Cucù!» fa il papà, «Ronronron» fa il gatto, «Tic tac tic tac» fa la sveglia, «Blu Blu» fanno i pesci. Si è immediatamente contagiati dalla storia e vedrete che i suoni, in un attimo si moltiplicheranno: non avete già voglia di sbadigliare con il protagonista «AAuuuhh»? In cucina poi i rumori non mancano: se il papà di gratta la testa cosa sento? E se la mamma imbeve la bustina di tè nell’acqua? Suoni, rumori, voci si intrecciano nel bagno, nel tragitto verso la scuola, e poi all’asilo, nel giardino, con gli amici… anche il momento del pisolino pomeridiano non è completamente silenzioso, non parlo poi della piscina, perché chi ci va, sa (!).

La giornata trascorre in un mare sonoro fino a che la sera, sdraiato sul divano con il suo libro ecco che il bimbetto entra in altro mondo, quello della storia: sarà muto?

Io non credo. 

L’impostazione del libro infatti interpella direttamente il lettore nella produzione e nella lettura del testo anche dove non ci sia indicato esplicitamente l'onomatopea del rumore: il bambino che fa capolino dietro l’albero mentre gioca non dirà forse «cucù»? E le foglie che cadono? E il coccodrillo che rotola sul pavimento? Ci sono addirittura oggetti che si animano per proiezione: la paperella nella vasca dice «quack!», ma è possibile che lo faccia senza che nessuno la schiacci? Il mondo della storia o del sogno, dunque non sarà certo silenzioso!

Il libro è uno spasso: la storia quotidiana permette ai più piccoli (dai 3 anni) di muoversi in autonomia e disinvoltura tra le pagine e dà loro la responsabilità di leggere, ma anche e soprattutto di ascoltare.

Sì perché questo libro che sembra palesemente un “libro per fare i versi” è soprattutto un libro che invita all’ascolto: mentre fai le solite cose, senti qualcosa? Che rumore fa la lavatrice? E lo sportello dell’armadietto del bagno? Un invito, dunque, ad essere tutt'altro che rumorosi!

L’esplosione di colori delle illustrazioni di Mariana Ruiz Johnson, è l’espressione perfetta dello spirito della narrazione. Le tavole brulicanti sono comunque sempre chiaramente gestibili da più piccoli, grazie ad una equilibrata disposizione delle figure e dall’uso di colori contrastanti che evidenziano i diversi volumi.

Un libro per giocare ed ascoltare concentrati, molto interessante.

Sssh Fred Paronuzzi - Mariana Ruiz Johnson 32 pagine Anno 2019 Prezzo 15,00€ ISBN 9788899842642 Editore Camelozampa
Commenti
5 Novembre 2019
Maria Fulco

Grazie Maria. Molto interessante. Piccola nota..ho visto che manca il tag riferito all’età..che io sfrutto molto per le mie ricerche sul sito 😀

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