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23 settembre 2015

Fortunatamente

Se ci fate caso moltissime delle canzoncine tradizionali e di quelle che si cantano ai bambini sono imperniate sul meccanismo del ribaltamento della situazione: la pecora va nel bosco – che bel bosco – ma nel bosco c’è il lupo – il lupo è lontano – la pecora si avvicina etc.

L’alternanza e il continuo spostamento dall’aspetto nuovo ad una nuova complicazione è un meccanismo narrativo fondamentale è la dinamica progressiva praticamente di ogni narrazione: Renzo e Lucia si sposano – i bravi minacciano don Abbondio – Renzo prova con un matrimonio “a sorpresa” – don Abbondio nel panico si ribella – Renzo e Lucia scappano al sicuro – Renzo si mette nei guai etc. etc. Non è una questione di alternanza di contrari: il contrario è di per sé una condizione statica, graduale variabile ma statica, il ribaltamento invece implica una progressione. Un oggetto che rotola tocca alternativamente le sue superfici e nello stesso tempo avanza, si muove, progredisce.

I cambi repentini, poi, affascinano i lettori piccini così come i grandi: il senso di sorpresa e di straniamento legato al non riuscire ad immaginare cosa si cela al di là della pagina, instaura un legame fortissimo con il pubblico che difficilmente saprà interrompere la lettura prima di averla conclusa.

È su questa struttura universale e assai semplice che si basa il fortunatissimo libro di Remy Charlip, Fortunatamente.

«Fortunatamente un giorno Ned ricevette una lettera che diceva: “Sei invitato a una festa a sorpresa”». L’inizio è tutto immaginazione: Ned è su uno sfondo atemporale color pesca e già immagina i dolci e i pacchetti. Giriamo pagina e improvvisamente tutto è nero e vero: «Ma sfortunatamente la festa era in Florida e lui era a New York». Infatti Ned è sulla porta di un palazzo evidentemente newyorkese. La vicenda avanza secondo questo ritmo binario ascendente, e assurdo: incontreremo aeroplani, paracaduti, tigri, squali, covoni, picozze…

Ciò che colpisce del Remy Charlip narratore è la persuasività della sua immaginazione: la pertinenza delle trovate non è mai eccessiva, anzi la scontatezza degli elementi in gioco è trasfigurata dalla realtà stessa che non è mai prevedibile. La vita è così: inaspettata. La ripetitività del testo coinvolge immediatamente i bambini che dalla terza pagina sanno seguire e “leggere” il testo praticamente da soli: Saverio lo recita con somma soddisfazione! Il testo “rotola” facilmente e la conclusione, seppur prevedibile, fa tirare un sospiro di sollievo, perché in fondo dopo tutte le disavventure il lettore iniziava a dubitare che Ned ce l’avrebbe fatta.

Ciò che colpisce del Remy Charlip illustratore è che non ha paura del corpo. Molti dei protagonisti dei suoi libri sono bambini, bambini veri, che cadono, corrono, si piegano, riposano. In modo simile, ma diverso da Sendak, al centro dell’universo dell’artista americano c’è il bambino, il protagonista è lui senza mezzi termini. Il bambino è visto da lontano, da vicino, di sbieco ma è sempre lui. L’altro aspetto che colpisce di quest’albo è la pastosità del colore e l’impressionante equilibrio che l’autore riesce ad ottenere nel confronto con il bianco e nero: tenendo conto che le tavole in scala di grigio sono state comunque dipinte e solo in fase di stampa “desaturate”, potete ben capire quanto sia lungimirante la visione d’insieme che l’autore ha avuto nella costruzione del libro.

Fortunatamente questo classico è stato ristampato perché è un libro che nella sua semplicità racchiude e incanala tutte le tensioni e le frustrazioni vissute dai bambini trasfigurandole e quindi permettendo loro di accettarle, tutto ciò attraverso un testo coinvolgente e divertente. Un libro di peso che è subito diventato uno dei più amati qui da noi e che sono certa conquisterà ogni bambino dai 2 anni in su.

Fortunatamente
Remy Charlip

48 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 11,50 €
ISBN: 9788896806586

Orecchio acerbo editore
Anobii

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