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9 dicembre 2017

Strenne natalizie: giorno 9

Iniziare a sfogliare Curiosa natura è come entrare in un museo di scienze naturali di quelli vecchio stile, con i diorami e le teche che custodiscono disegni e riproduzioni di animali. Nonostante non abbiano la tecnologia moderna, questi luoghi conservano quello sguardo stupito, affascinato e concentrato sui dettagli degli esploratori e degli studiosi di un tempo che fu: abituati all’accessibilità delle notizie, alla universalità delle nozioni l’uomo moderno rischia di perdere la capacità di fermarsi a guardare per ricordare. Per un viaggiatore dell’800 gli animali, gli uccelli, i pesci incontrati in Paesi lontani erano vere e proprie mirabilia, ‘meraviglie’, incontri eccezionali che – erano consapevoli – sarebbero probabilmente rimasti unici nella loro vita.

«I viaggiatori naturalisti si facevano accompagnare da alcuni artisti che, con grande abbondanza di dettagli, disegnarono fauna e flora creando una ricca documentazione sotto forma di straordinarie tavole e album di disegni. […] Sempre fedeli alla realtà, sono di una bellezza talvolta ingenua e spesso impressionante. Come in un gabinetto delle curiosità, in quest’opera ho voluto raccogliere i soggetti che mi hanno più incuriosita, facendomi guidare soprattutto dall’interesse che mi suscitano e dal loro lato estetico. Ognuno di noi ha una sua sensibilità per la natura… alcuni preferiscono guardare, altri toccare, ascoltare, sentire, ma quella che finisce per imporsi è sempre la bellezza della natura. Vi invito a entrare nel mio museo di poesia naturale».

Le parole con cui l’autrice apre il suo lavoro, nella prefazione, sono esatte perfette e non è necessario aggiungere nient’altro.

In un volume importante, di grandi dimensioni e preziosa fattura (stampa, colori e carta) l’autrice e illustratrice francese allestisce sette stanze museali, corrispondenti ad altrettanti capitoli: per ognuno una breve introduzione storica e biologica sulle specie affrontate (uccelli, insetti, farfalle, pesci…) seguite da 3, 4, 5, 6 tavole a doppia pagina con riproduzioni diverse, particolari uniche e, a chiudere, un repertorio aleatorio con succinte curiosità sui alcuni dei diversi esemplari apparsi nelle tavole.

«Il fagiano dorato. Al posto della mosca, i pescatori spesso attaccano alla lenza delle imitazioni fabbricate con le piume di questo bel fagiano».

Lo stile è classico, dettagliato, storico e i soggetti riprodotti sono raggruppati per categorie tradizionali: selezioni di becchi, di colli, di piume, di uova e poi zampe, antenne… È il confronto a definire le caratteristiche di ciascuno, la varietà biologica racconta i molteplici adattamenti alla vita e il lettore, non più abituato ad una impostazione di questo genere, ne rimane spiazzato, quasi si trovasse di fronte ad una classificazione inusuale. Non mancano anche ritratti singoli di soggetti straordinari come il polpo dagli anelli blu o il gallo nero dell’Indonesia o anche gli ingrandimenti di dettagli minuscoli e sfuggenti.

L’obiettivo dichiarato è lasciare a bocca aperta i lettori e l’autrice riesce certamente nell’intento.

Se cercate un testo scientifico, esauriente ed esaustivo non è il volume che fa per voi, ma se invece desiderate regalare un libro che insegni un metodo di approccio alla realtà la scelta non può essere più esatta. I giovani lettori (dagli 8 anni, ma per l’esiguità del testo anche dai 6 anni) intuiranno che, pur nel mondo globale e immediato di oggi, la conoscenza si fonda sulla attenzione ai dettagli e che la comprensione parte dall’interesse e quindi dall’esercizio della disponibilità a lasciarsi colpire dalla bellezza e dalla unicità di ciò in cui ci imbattiamo.

Curiosa natura
Florence Guiraud – Vera Verdiani (traduttrice)

96 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 19,90 €
ISBN: 9788867223176

L’ippocampo editore
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