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14 dicembre 2015

Cucù! Chi c’è?

Il lunedì dedicato ai più piccini mi dà oggi l’occasione di parlare di un libro uscito quest’anno, Cucù di Hector Dexet, che mi aveva colpito, ma che fino ad ora non avevo avuto modo di testare con i bambini, perché il mio Saverio è fuori target di riferimento.

La fisicità dell’oggetto libro, l’architettura, la fustellatura, la scelta dei colori … sono elementi fondamentali quando ci si rivolge ai bambini intorno all’anno. Quando la cura di  questi elementi va di pari passo con trame narrative che, nella loro necessaria essenzialità, sanno essere giocose e non banali il risultato è un libro di ottima qualità che riesce realmente a parlare ai più piccoli, senza blandirli.

Cucù! si presenta così: cartonato lucido di una grammatura non eccessiva che risulta più piacevole da sfogliare, angoli smussati, giochi cartotecnici visibili e celati che si mostrano nel voltare le pagine. La copertina fustellata ci invita a giocare, i cerchi neri intensi degli occhi calamitano gli sguardi dei più piccini.

Il titolo è programmatico Cucù!: chi non ama giocare al cucù o al bubusettete?

«Chi si nasconde nelle uova?». La struttura narrativa si impernia sull’alternanza vedo/non vedo: ci sono le uova, appunto, che celano cuccioli di varie specie, c’è il formaggio che nasconde appena un topino goloso, il cappello del mago che custodisce un coniglio dentuto…

Mi ha molto colpito lo sforzo per variare il meccanismo declinandolo in diversi modi: c’è il non vedo completo per cui si invita all’uso dell’immaginazione (cosa potrà uscire dall’uovo), in altri casi al bambino è richiesta attenzione nell’identificazione dei particolari che si intravedono (la codina vicino all’emmenthal a chi apparterrà?), in altri casi prima si vede e poi non si vede più (siamo dentro al cilindro con il coniglio e poi fuori con il mago), il non vedere e il vedere può essere associato al buio, oppure al vicino-lontano. In ogni caso il filo conduttore è la vista e gli sguardi, diretti e sereni, dei diversi personaggi coinvolgono e interpellano i piccoli lettori coinvolgendoli nella lettura e invitandoli affettivamente a vivere il libro. I colori piatti e brillanti uniti all’assenza di linee di contorno sottolineano ancor di più l’importanza degli occhi neri che guardano al di fuori delle pagine. I protagonisti sono prevalentemente animali, anche se non mancano marziani e mamme: i disegni sono chiari nella loro rappresentazione e immediatamente riconoscibili. Le trovate cartotecniche permettono anche una lettura tattile che intratterrà le mani curiose ed è apprezzabile il fatto che esse – concepite per relazionarsi con la pagina successiva e precedente – moltiplichino gli effetti visivi con pagine che sembrano cambiare sotto gli occhi, offrendo nuovi soggetti e prospettive.

I testi optano per la non ripetitività, attribuendo al libro uno svolgimento e non ritmato; l’autore preferisce le domande dirette, a volte accompagnate da onomatopee, o le dichiarazioni perentorie, smentite o chiarite nella tavola successiva, chiamando in causa direttamente i piccoli lettori: «Pluf! Chi si nasconde nella vasca da bagno?» «Miao! Sono un leone molto cattivo».

Molto interessante e in linea con lo spirito giocoso il finale del libro che invita a continuare il gioco: «Ora tocca a te! Dove ti sei nascosto?», i due fori per gli occhi fanno da ponte tra il libro e il mondo, senza soluzione di continuità.

I miei piccoli lettori, che avevano da poco superato l’anno, ne sono rimasti entusiasti.

Un bel libro da regalare per la lettura condivisa.

Cucù!
Hector Dexet

36 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 12,50 €
ISBN: 9788878743755

Lapis editore
Anobii

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