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1 dicembre 2017

Strenne natalizie: giorno 1

Il primo libro delle strenne natalizie è un libro a lunga gittata, perché è un libro di 25 racconti che desidera accompagnare i lettori lungo tutti questi ultimi giorni che portano al Natale.

L’avvento – a dirla tutta – è cominciato già da un po’, noi ambrosiani abbiamo già acceso 3 candeline nella nostra corona d’avvento e a dire la verità a casa Cesana abbiamo anche già addobbato l’albero, montato il presepe, e fissato a porte e finestre lucine e figurine di lana cotta, perché ci piace il clima natalizio, ma molti inaugurano il calendario d’avvento con il primo dicembre. Beh Parole di Natale di Cristina Bellemo e Marco Bonatti è perfetto.

Cristina Bellemo è una scrittrice lieve dai pensieri preziosi e dalla prosa tranquilla: una voce ideale per questi piccoli luccicanti ciottoli di parole. L’autrice sceglie 25 parole e per ognuna ricama una storia invernale e natalizia, in senso lato: contemporaneamente, musica, sorpresa, luna, nascere, copiaincolla, festa, cura, parole, Dio, luce, mammaepapà…

Il fascino discreto di queste pagine consiste nella bravura dell’autrice che declina il pensiero in forme sempre diverse: c’è la poesia, la filastrocca, il racconto fantastico, il racconto focalizzato e quello narrato da una voce esterna, ci sono elenchi e parallelismi, dialoghi e descrizioni. Ora forse tutto questo non vi dirà poi molto del libro, ma vi assicuro che questa ricchezza di pensieri e forme rende questo libro diverso da alcune raccolte un po’ raffazzonate dove ogni storia si assomiglia e gli unici elementi che lo definiscono come “natalizio” sono le immagini un po’ stereotipate che associamo al Natale.

Cristina Bellemo cerca le parole giuste per descrivere il tempo del Natale, lo fa certamente partendo dalla nascita di Gesù, quel bimbetto che più di 2000 anni fa nacque in un posto solitario e desolato, ma lo declina nel mondo oggi, raccontando ciò che quell’evento ha portato nel mondo: la gioia di stare insieme, di volersi bene, di guardare alla vita con speranza, l’attenzione di vedere il bisogno intorno a noi e di mettersi solidariamente in moto.

Ci si muove tra giocattoli e statuine del presepe intraprendenti, tra papà lontani e code in autostrada per raggiungere la famiglia, tra medici scrittori, pecore viola, coltivatrici di pozzanghere, scimmiette di pezza, hastag che certamente faranno tendenza (#oroincensoemirra), campane d’oro, mani paraurti… e tanti papà, mamme, fratelli, amici.

Ma tutto questo non è che un flebile riflesso della copiosa ricchezza custodita in queste pagine, alcune sono così commoventi che fanno venire gli occhi lucidi, come le lettere immaginarie che Giuseppe e Maria scrivono negli istanti prima che Gesù venga alla luce: «Bambino mio, mi sono ricordato il cuscino, se per caso serva? E la mappa del sentiero? Ho preso tutto ciò che si deve? Il viaggio è lungo. […] Ti aiuterò, Maria, anche se la legge mi costringerebbe fuori. Dimmi tutto quello che devo fare. Ore è il tempo. Devo essere pronto. Eccoti, bambino. Sei così bello, sei così sei così. Riposa, Maria, che a fare la vita si è tanto stanchi. E tu, bambino mio, Io ti tengo. Io ti resterò nell’amore, per sempre».

Parole di Natale è a tutti gli effetti un libro di parole, un libro da ascoltare ad occhi chiusi, accoccolati sotto la trapunta mentre la mamma o il papà legge nella poltrona, tuttavia Marco Bonatti arricchisce questo volume di illustrazioni fresche e pertinenti, descrittive e ironiche senza essere caricaturali e senza voler sovrastare il testo.

Un bellissimo volume natalizio che offre un pensiero sul significato dei giorni che stiamo vivendo: io l’ho già letto, ma stasera incomincerò a leggerlo, una parola alla volta, anche ai miei due pargoli oggi di 3 e 8 anni. Le pagine dei racconti singoli non superano le 6, dunque dai 3 anni sono leggibili con tranquillità!

Parole di Natale
Cristina Bellemo – Marco Bonatti 

120 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 16,00 €
ISBN: 9788825045291

Edizioni Messaggero Padova
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