Image
Top
Menu
20 febbraio 2019

Hiccup il dritto

Io e i miei bambini amiamo i film di Dragon Trainer ed è stato quindi con una particolare trepidazione che mi sono accostata ai libri di Cressida Cowell, da cui i lungometraggi prendono spunto. I libri – si sa – sono sempre meglio dei film, ma in questo caso il paragone non è neppure necessario, perché a parte i nomi e qualche eco nei personaggi, della trama originale l’animazione accoglie davvero poco.

Come addestrare un drago, il primo volume della serie, ci porta nell’isola di Berk: ascoltiamo le memorie di un vecchio Hiccup Horrendus Haddoc III che ci racconta la sua infanzia di vichingo tra draghi, amici, scorrerie e tesori. 

«Quando ero ragazzo esistevano i draghi… Non ero il tipo capace di domare un drago con un semplice cenno del sopracciglio, le imprese Eroiche non erano certo il mio pane. Ho dovuto sudare. E questa è la storia di come, rischiando tutto, diventai un Eroe».

Hiccup è effettivamente il personaggio che sembra più rispettato nei film: è un mingherlino, figlio del capo, ricco di intelligenza quanto povero di vigore, acuto, sensibile, coraggioso e mai domo… ma l’aderenza al testo finisce molto presto. Manca soprattutto la retorica zuccherina del film, dove gli amici sono leali, dove i draghi sono creature in fondo nobili ed incomprese, dove la bionda vichinga dal fascino travolgente si fa conquistare dall’imbranato… Badate, i film mi sono piaciuti, ma il libro si gode molto di più!

A Berk innanzitutto i draghi sono gli animali domestici di tutta la tribù, e sono animali approfittatori, per nulla nobili; Sdentato, in particolare, non appartiene ad alcuna razza rara, anzi è il più piccolo della più banale razza di draghi domestici, un Modestino, sdentato per giunta. Hiccup deve fare i conti con il rozzo Skaracchio ruttans e suo padre Stoick, il capo tribù, che lo vorrebbero gagliardo e ignorante, come gran parte dei suoi coetanei, mentre lui preferisce studiare i draghi, imparare la loro lingua, studiarne i comportamenti e dedicarsi all’osservazione del mondo naturale. Quello che però colpisce di questo personaggio è che, pur essendo pauroso e per nulla dotato di prestanza fisica, ha dalla sua l’onore e l’integrità che lo rendono spesso il più coraggioso di tutti. Accompagnato da Sdentato, un draghetto viziato e lamentoso che però si rivelerà capace di generosità e lealtà (impensabile per un drago!), le vicende si snodano tra mille avventure vorticose, raccontate dalla voce ironica del protagonista che non si preoccupa di mostrarsi l’eroe irreprensibile, ma che della sua fragilità non fa un problema. Tra lezioni per diventare pirati (eh sì i vichinghi furono provetti navigatori), rudimenti di ruttologia, riti di iniziazione, arrembaggi a navi romane… Hiccup sembra sempre sul punto di non farcela, senza drammi o lamenti, semplicemente non ci si aspetta nulla da lui, eppure con il solo desiderio di essere onesto il nostro eroe riesce sempre a trovare risorse e strade impensabili per uscire dagli impicci più grevi. Nel primo volume dimostrerà a tutti che il vero coraggio ha poco a che fare con la violenza e le urla, nel secondo volume farà i conti con un tesoro capace di far perdere il lume dell’onestà ai più (mentre lui sarà capace di rinunciarvi), nel terzo mostrerà a tutti che è l’amicizia a donare la forza più invincibile.

Non pensate però a pagine lente e dense di buoni consigli e propositi, perché questa ricchezza si dipana tra draghi teschioni ciechi capaci di frantumare ossa in un boccone, arrembaggi sbagliati, maglie che non sono mai altro che infangate e umide, draghi che pretendono ostriche nel mezzo della notte, barche piene di crepe, vichinghe capaci di soffocare caprioli con i loro seni. Le più rocambolesche avventure sono declinate attraverso un tono spiritoso e mai scettico che vi conquisterà.

I libri si leggono d’un fiato, anche perché le trovate sopra le righe si innestano in una struttura coerente e divertente dove i particolari, descritti minuziosamente, testimoniano come l’autrice avesse in mente un mondo complesso ed esattamente funzionante. L’azione è il cuore di questi volumi e si snoda attraverso dialoghi incalzanti e narrazioni ricche di pathos, tuttavia non mancano le descrizioni (delle diverse razze di drago, degli spazi, gli oggetti) e anche i personaggi, sebbene prototipici (c’è il traditore, l’antagonista sbruffone, l’amico pauroso…), sono descritti con cura e il piglio di ciascuno emerge con personalità.

La scrittura è semplice, la sintassi è breve e l’intreccio molto chiaro, i singoli volumi sono autoconcludenti, per cui ogni avventura può essere letta singolarmente senza avere il ricatto di dover andare avanti: ogni volume è ricco di colpi di scena e di avvenimenti incredibilmente coinvolgenti.

L’esclusiva presenza di personaggi maschili (le femmine arrivano nel terzo capitolo!) ne fa un libro in cui i ragazzini dagli 8 anni si immedesimeranno più facilmente, ma questo non toglie che qualche gagliarda ragazzina amante dei draghi non possa goderne a pieno!

Una bellissima collana più semplice  di quella dedicata ai cugini con i poteri della stessa autrice e che non deluderà gli amanti dell’azione!

P.S.Infine alcune precisazioni sui piani editoriali:

la collana dedicata ad Hiccup conta 12 volumi. In Italia per i tipi di Mondadori, dieci anni fa, sono usciti i primi 4 volumi con una traduzione del nome che suona così Le eroiche disavventure di Topicco Terribilis Totanus III. In questi mesi Rizzoli sta invece rieditando i primi 3 volumi e non sono previste, al momento, stampe dei successivi volumi; il quarto volume (Come sconfiggere la maledizione di un drago) è ancora presente in qualche copia sugli store online: io ve l’ho detto.

Non escludete di comprare i volumi rimanenti in inglese!

Infine una nota sulla scelta dei titoli: in inglese i volumi sono ben identificabili come serie per il titolo che si ripete uguale – How to train your dragon – affiancato di volta in volta da un sottotitolo che definisce il singolo volume. In italiano invece si è scelto di far diventare titolo quello che prima era un sottotitolo, creando – a mio avviso –- un po’ di confusione, come se i volumi non fossero imparentati.

Come addestrare un drago
Cressida Cowell – Silvia Arzola (traduttrice)

245 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788817099295

Rizzoli editore

Come diventare un pirata
Cressida Cowell – Silvia Arzola (traduttrice)

240 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 15,00 €
ISBN: 9788817103305

Rizzoli editore

Come parlare in dragonese
Cressida Cowell – Silvia Arzola (traduttrice)

267 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788817108508

Rizzoli editore

Lascia un commento