Forse sono proprio una bibliofila malata, ma ogni volta che sta per succedere una cosa importante a Saverio (lasciare il ciuccio, andare alla scuola materna…) io, mesi prima, cerco un libro che gli racconti cosa sta per succedere. Credo che preparare l’occhio, l’orecchio ma anche la testa e il cuore faccia sì che le nuove esperienze siano un po’ meno traumatiche e molto, molto più piacevoli perché già un pochino note.

Beh fin qui la malattia non sarebbe proprio grave, tuttavia io amo fare in questo modo anche per situazione ben più normali: è Pasqua? leggiamo il libro di Spotty e le uova di Pasqua! È autunno? leggiamo il libro di Mattia sull’autunno! alla scuola materna ti hanno regalato una piantina di cui occuparsi? oggi sono andata a cercare un libro dedicato alla cura delle piantine in biblioteca, ma sono venuta via a mani vuote….

Sull’onda della certezza che solo chi conosce già, vede realmente le cose, due estati fa abbiamo preso a Saverio un libro sul bosco, perché saremmo andati in vacanza in Alto Adige: Christine Henkel, Il bosco. Il libro è cartonato e di grandi dimensioni, è un libro visivo di quelli da sfogliare e riguardare, cercando dettagli sempre nuovi. Un libro rilassante (anche per la mamma) perché adatto alla lettura solitaria: non c’è bisogno di mamma che ti racconti/si inventi una storia, basta stare un po’ lì e perdersi tra le immagini.

Oltre ai grandi disegni che occupano la doppia pagina, in questo libro alcuni elementi sono focalizzati  in una striscia a destra, il che aiuta soprattutto perché i disegni sono precisi e avere una legenda è fondamentale: io non saprei assolutamente distinguere un tordo, da una ghiandaia, da un picchio muratore… Inoltre il fatto che i disegni focalizzati siano su uno sfondo simil-ligneo mi sembra un’attenzione valorizzabile :)

Nell’immagine protagonisti sono gli animali e, anche se nella legenda visiva appaiono dei fiori, questi rimangono di fatto poco identificabili (le viole mammole sono troppo sfuocate!): un peccato perché si sarebbe potuto essere accurati in tutti gli elementi, alberi, piante compresi, e le tavole sarebbero state complete.

Gli animali sono particolareggiati e realistici e queste è positivo perché nel vero bosco si è avvantaggiati a riconoscere i veri animali, inoltre non sono statici, ma riprodotti mentre agiscono (corrono, dormono rotolano, ti guardano, si baciano…) il che è bello perché i quadri sembrano delle vere istantanee.

Proprio perché realistico secondo me stonano i particolari divertenti(?): perché mai lo scoiattolo dovrebbe dipingere un uovo? e perché nel bosco c’è babbo natale? Saverio in questo non è d’accordo con me, infatti sono gli elementi che nota sempre per primi…

Comunque un buon libro se dovete partire e volete preparare il pargolo al “trauma” del bosco.

Il bosco. Il mio primo grande libro.

Christine Henkel
14 pagine
Anno: 2010

Prezzo: 11,50 €
ISBN: 9788860234063

Ideeali editore
Anobii 

Commenti
14 luglio 2016
Maria

Sei una stella! Grazie per l’indicazione!

14 luglio 2016
Lorella

Come a mani vuote dalla biblioteca? Hai chiesto ai bibliotecari? A volte questi libri (anche se per bambini) sono nella sezione Dewey 580 scienze botaniche … dai riprova non posso credere che non ci sia nulla 😉

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