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7 dicembre 2018

Strenne 2018. Giorno 7

Continua ad arricchirsi la biblioteca di Komako Sakai, portata in Italia da Babalibri, e parlo volutamente dell’illustratrice giapponese proprio perché il suo stile risulta inconfondibile anche se spesso ai libri lei presta solo le immagini e non le parole (non a caso, nel libro di oggi, è indicata come primo nome).

A tutti buonanotte di Chihiro Ishizu, con le immagini di Komako Sakai, sembra legarsi idealmente ad un altro cartonato per piccini Aspettami!, premiatissima prova di Hatsue Nakawaki, illustrata dalla stessa Komako Sakai a conferma del fatto che lo stile dell’illustratrice del Sol Levante spicca e, a tratti, diventa determinante, nella riuscita di un libro.

Anche in questo caso infatti, a fronte di un testo comunque ben pensato ed essenziale, a fare la differenza solo le immagini quasi pittoriche e i soggetti talmente realistici che quasi si vorrebbe allungare la mano per cercare di accarezzarli.

22 pagine dedicate a 5 soggetti: la farfalla, i gattini, le mele, il trenino e la piccola Haruko.

Per ciascuno 4 pagine: nella prima coppia si osserva il soggetto in movimento e ne si ascolta il sottile rumore («flap… flap… vola la farfalla», «miao… miao… fanno i gattini»), nella coppia successiva lo si accompagna idealmente a riposare («Poi si nascondono dentro il cestino. Buonanotte mele!» «Poi si ferma a riposare. Buonanotte, trenino!»).

Il ritmo si fa dunque binario, scandendo con prevedibilità una storia che sembra cullare i propri lettori, idealmente guidandoli verso il sonno. Gli sfondi cromatici color pastello seguono l’armonia testuale, alternandosi al bianco del movimento.

L’espediente dell’uso di onomatopee coinvolge i bambini nella lettura, guidandoli all’appropriazione del libro.

Le tavole hanno uno stile pittorico magnificamente intimo e la trama della tela sottostante che fa capolino tra i colori, attenua il senso si piattezza che alcuni testi rivolti ai più piccini non riescono ad evitare. Komako Sakai usa la luce, i riflessi sulle superfici e il movimento dei diversi oggetti (guardate le piegature dei trifogli!) per dare tridimensionalità alle diverse tavole. 

Il contesto quotidiano, realistico e interessante, non risulta scontato, pur mantenendo una chiara riconoscibilità per il bambino (la farfalla sembra una comune cavolaia, il panno della cucina appoggiato sulle mele, le mele che rotolano, il trenino parcheggiato sotto lo sgabello), va inoltre notata una attenzione alla coerenza del racconto delle immagini: i trifogli, ad esempio, si chiudono verso sera.

Il viaggio conduce idealmente dal giardino (farfalla, gatti) fino al cuore della casa e al lettino della bambina, Haruko.

Con l’ultima sequenza il tono si fa più sommesso, scompaiono le onomatopee per lasciare spazio al gesto della piccina che prende il suo orsacchiotto pronta per la nanna.

Ho apprezzato molto la naturalezza con cui il tema nanna, delicato in molti casi, sia stato ricondotto nell’orizzonte della quotidianità e della prevedibilità. Ben pensato il testo e straordinarie le immagini.

Noi lo leggiamo già a Teresa, ma sarà perfetto per bimbetti appena sopra l’anno che potranno riconoscersi perfettamente nella piccola Haruko.

Per poter dire “buonanotte” con la giusta e prevedibile (si spera) serenità!

A tutti, buonanotte
Chihiro Ishizu – Komako Sakai – Elisabetta Scantamburlo (traduttrice)

22 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 8,50 €
ISBN: 978-8883624339

Babalibri editore

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