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8 marzo 2018

Calde lanterne cinesi

Chengliang Zhu è un illustratore cinese ed incontrarlo è stato per me una folgorazione. Vi avevo già parlato della nonnina che non riusciva a prendere sonno, ma ogni atro tentativo di trovare libri del medesimo autore sfumava.. così in occasione del ritorno a casa di una amica cinese per il Capodanno cinese ho commissionato alcuni acquisti!

Il libro che vi presento oggi non mi risulta tradotto in nessuna lingua e quindi se mai ne voleste una copia dovrete pianificare un viaggio in Cina.

Il titolo dovrebbe corrispondere circa a Giochi con le lanterne e racconta la trepidazione, l’eccitazione e l’amara sensazione di abbandonare qualcosa di splendido che vive una bimbetta in occasione del Capodanno cinese, festività che per importanza può essere paragonata al nostro Natale. In un mondo contadino dove le stagioni sono scandite dal mutare del cielo e della terra, il tempo del Capodanno cinese (o Festa della Primavera), sancisce la fine dell’anno e dell’inverno e invita a gran voce la Primavera.

Nel Nord della Cina però, ci racconta la storia, spesso il Capodanno cade quando ancora la terra è coperta di neve e gli abitanti si svegliano, nel freddo del mattino sorpresi dall’atmosfera sospesa tra cielo e terra.

Ai bambini è affidato il compito di colorare il nitido bianco del freddo di fine inverno: gli adulti passano a regalare lanterne di carta colorata ai bambini della loro famiglia e il resto va da sé. I colori delle lanterne e il calore delle candele che riscaldano e illuminano rendono la festa viva e presente. La piccola protagonista imbacuccata corre nella notte a giocare con le amiche, mentre gli adulti si godono la compagnia nel caldo confortevole e familiare della casa: la festa è un’avventura travolgente, l’evento più atteso dell’anno. Sfide con i maschi, corse travolgenti… Sono 15 i giorni di festeggiamento e all’eccitazione della festa si alternano momenti in cui la piccola bambina si sente desolata: un altro anno è finito… È l’idea della fine a crucciare la bambina che sembra pensare al proprio vissuto con intensa gratitudine e soddisfazione, ma la fine dell’anno coincide anche con la fine della festa. E tra fuochi e luci e travolgenti girotondi anche le lanterne si consumano diventando vento.

«L’anno prossimo sarà l’anno prossimo», si dice addormentandosi forse un po’ rassegnata, anche se l’anno vecchio ancora occhieggia tra le briciole di carta colorata che imporporano la neve.

Quello dell’artista cinese potrebbe sembrare uno stile naïf, ma la verità è che Chengliang Zhu ha una spiccata sensibilità nel ritrarre il mondo rurale cinese che è ancora molto vivo e presente, anche se l’immagine che abbiamo del mondo contemporaneo cinese è dominato da grattacieli e modernità. Un mondo dove ancora il legame con la natura è tanto duro, quanto vero ed essenziale. I colori e le trame dei tessuti, l’attenzione ai dettagli nella descrizione degli spazi (le case, le aiuole, i vicoli, l’aia…), le posture delle persone, l’abbigliamento, gli animali… tutto è gioioso e armonico, tanto che le persone, le case, gli animali diventano parte del mondo naturale.

Un libro intimo pieno della felicità e della consapevolezza dell’infanzia dove gli adulti vivono ai margini: in una parola, un libro incantevole!

Giochi con le lanterne
Chengliang Zhu

Comments

  1. Annalisa

    Bellissimo
    Peccato non avere la possibilità di prenderlo!

    • Davvero un peccato, concordo. Molti altri titoli dell’illustratore sono disponibili in francese, ne parlerò nelle prossime settimane!

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