Parlare di casa può sembrare semplice, eppure Caterina Lazzari in Come casa mia ci apre gli occhi sulla multiformità degli aspetti che riguardano la casa.

«Sei l’abitante di una casa, ma l’hai osservata per bene? Hai mai pensato e chi l’ha costruita e perché l’ha fatta proprio così? … È una casa vicino a una strada o in mezzo al verde? … I negozi sono vicini? … Tu abiti in alto e vedi il mondo sotto piccino, o sei in basso e le teste delle persone ti passeggiano davanti alla finestra?».

Il testo tenta di tenere dentro le risposte a tutte queste domande incalzanti e a molte altre: parlare di casa significa parlare di storia, cultura, ambiente, architettura, etica… e tutte queste forze collaborano alla nascita di case sempre nuove, sempre diverse tra loro. Il lettore (che dovrà avere dai 9 anni in su) potrà interagire con questo libro in molti modi. L’ossatura cronologica, che racconta l’evoluzione della forma della casa delle prime capanne fino al 432 Park Avenue (2015), è costituita da doppie pagine ripiegate che ritraggono abitazioni famose e che si aprono rivelando la struttura interna della casa. Le alette e piccoli box interni all’immagine ne spiegano l’originalità e le curiosità.

Intervallano questo percorso doppie pagine narrative dedicate ad argomenti specifici come la relazione della casa con l’ambiente, i riferimenti al mondo animale, le problematiche architettoniche delle case “alte”, gli esperimenti avanguardistici e le idee che vi erano dietro, le nuove frontiere della sostenibilità. Ad una prima visione superficiale il testo sembra, dunque, di una certa entità e gli argomenti tutt’altro che semplici. Tuttavia l’autrice riesce a rendere fruibile e piacevole la lettura, attraverso una scrittura che interloquisce con il lettore in seconda persona («Qui a fianco puoi vedere…») e numerosi box che invitano all’azione («Chiedi ai tuoi genitori un metro da sarta e prova a misurare la larghezza della porta o del letto…»). Il libro può essere affrontato in molti modi, come dicevo, e in momenti non necessariamente consecutivi. Si può  decidere di scoprire una casa o impegnarsi alla scoperta delle curiosità e dei problemi dei castelli medievali: tutte le informazioni vengono offerte in modo facile e coinvolgente. Interessante la proposta finale di pianificazione e progettazione della propria casa: si parte con l’osservazione del luogo in cui viviamo e si conclude con la riflessione su ciò che vorremmo per noi.

Mi ha molto colpito l’originalità della proposta che costituisce il nocciolo narrativo: non un manuale di architettura né un puro percorso storico ma un tentativo di cogliere l’essenza della casa (senza trascurare i muri) nella sua relazione con il mondo vivente. La chiarezza del testo e del carattere scelto, la rigorosa organizzazione dei box e delle didascalie rendono il libro “leggero” e chiara la lettura. Anche le immagini grafiche di Silvia Mauri si prestano perfettamente alla chiarezza del libro: ogni particolare è funzionale e in questo caso l’essenzialità dei dettagli facilita la comprensione del testo.

Unico neo, secondo me, si trova nella tabella cronologica all'inizio del libro, perché alcune delle informazioni che riporta non corrispondono ai nomi e alla successione che si ritrova poi nel testo. Capita che il nome presente nello schema non si ritrovi nell’esempio (da una parte Rotonda del Palladio e dall'altra Villa rinascimentale) oppure che l’ordine cronologico non corrisponda a quello della narrazione (la tabella si conclude con un grattacielo del 2015 mentre il testo invece lo presenta prima di altre case).

Un libro che credo non abbia eguali per la complessità dell’operazione e per l’obiettivo ambizioso che raggiunge: aiutarci a guardare la casa e il mondo che la circonda come un essere vivente.

Sfogliatelo in anteprima, se ancora non siete convinti!

Come casa mia
Caterina Lazzari - Silvia Mauri

72 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 15,90 €
ISBN: 9788873077770

Editoriale scienza editore
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