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8 giugno 2016

Mercoledì al cubo: Case sugli alberi

Le mie vacanze in montagna, quando ero piccola, erano un’avventura. Un manipolo di fattorie sul cuccuzzolo di una montagna, 3 o 4 famiglie con bambini coetanei e intorno mucche, cavalli, alberi, fienili, canili, gatti, prati… Ricordo quei momenti spensierati con molta gioia: certo c’erano i nostri genitori, ma l’isolamento e un tempo (storico) differente ci permetteva una libertà oggi, forse, impensabile. Ricordo Michele e i pomeriggi accucciati sul balcone a leggere, le notti sul sentiero aggrappati gli uni agli altri temendo i fantasmi del campanile, le fughe dal cane (Pistor) e il rifugio sull’albicocco, le corse dietro ai puledri e le risate nel porcile, le scivolate nei prati e gli aquiloni che non volavano mai, i salti sui piumoni e il caldo del sudore, i bastoni incisi e i cappellini pieni di lamponi… Ho ritrovato la stessa energia, la stessa atmosfera e la medesima complicità in L’estate delle cicale, l’ultimo libro di Janna Carioli e Sonia MariaLuce Possentini, e penso non ci sia modo migliore per augurare un buon inizio estate innanzitutto al mio bambino che è partito per il mare e poi a tutti i bambini che oggi escono dalla classe per l’ultimo giorno di scuola.

Chi non ha mai desiderato avere una casetta sull’albero? I due bambini protagonisti di questo racconto iniziano a raccontarci la loro storia a partire dai loro disegni e dai loro progetti e poi attraverso i «tronchi che le tempeste sul lago portano a riva durante l’inverno». È un ciliegio che custodisce il loro piccolo regno: «Diritti sulla piattaforma, guardarono il lago. Sembrava di stare sul ponte di una nave. E la casa di legno era la cabina del capitano».

«Le mamme, per gioco, offrirono vecchie tazze, piatti scompagnati. E perfino uno specchio».

Pagina dopo pagina il bianco abbagliante degli sfondi amplifica l’effetto “bolla di sapone”: ci guardiamo attorno e vediamo solo ciò che appartiene al nostro mondo, le tazze, le assi, i disegni… non c’è altro. Due bambini e l’estate.

«Quella sera dormirono nella loro casa sull’albero. Respirarono assieme i rumori della notte. I grilli diedero il cambio alle cicale. “Saremo amici per sempre”, si promisero».

Per loro il tempo trascorse tra noccioli di ciliegie: un tempo fuori dal tempo, fermo, bianco. Poi ci fu un litigio: chissà che fu! Un attimo e arrivò l’autunno e l’inverno e un anno e poi quello successivo… Il ciliegio silenzioso custodì, quel crogiuolo di desideri, quell’amicizia perduta che aveva lasciato un segno. Furono una meteora quei due: neanche riuscimmo ad intercettare il loro sguardo.

«Un giorno però, Marta si arrampicò sul ciliegio» e non fu la sola. È un nuovo inizio, una bambina diversa, un bambino diverso che scoprono quel tesoro fatto d’assi: «anche le cicale smisero di frinire per la sorpresa. Poi ripresero, assordanti, a commentare». Questa volta vediamo gli occhi dei protagonisti e i loro sguardi ci sembrano meno sfuggenti: speriamo per loro un’amicizia che sia per sempre, davvero.

Il testo dell’autrice bolognese ha un andamento che ricorda la poesia e la disposizione delle parole sulle tavole ce le fa guardare una per una: quasi ci scorda che sia prosa.

Le immagini di Sonia MariaLuce sembrano capaci di raccogliere l’aria estiva e condensarla nelle pagine. Anche il bianco, spesso freddo, trasmette in questo caso il caldo afoso di luglio; le foglie e le ciliegie che spuntano in alto sulla pagina ci ricordano dove siamo: guardiamo il mondo da quel nido nascosto che è la casa sull’albero. Uno sguardo onnipotente ed egocentrico: lo sguardo dell’infanzia.

Regalerei questo libro agli adulti, regalerei loro un momento per ricordarsi di allora.

Michele è ancora un mio grande amico e mi auguro che anche il mio Saverio possa godere di attimi di intima e indimenticabile amicizia.

Buone vacanze!

Qui la versione di Apedario.

Qui la versione delle Briciole di Pollicino.

L’estate delle cicale
Janna CarioliSonia MariaLuce Possentini

40 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 16,00 €
ISBN: 9788869420313

Bacchilega editore
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Anobii

 

 

Comments

  1. E’ bellissimo vedere che che legge, riceve esattamente l’atmosfera che volevamo trasmettere con questo albo illustrato! Grazie per le belle parole.
    Janna Carioli

    • Grazie a te di averle trovate, le parole giuste!

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