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5 aprile 2016

Bologna children’s Book Fair: pensieri sparsi

Dedicare un giorno solo alla Fiera di Bologna è come fare una maratona, perché si cammina per chilometri (!), ma è molto stancante anche a livello mentale, perché bisogna stare attenti e concentrati su quello che si sta osservando, critici ma curiosi, intraprendenti e discreti, si foglia, si parla, si discute del lavoro passato e di quello futuro, si allacciano o si riconfermano legami e contatti (si abbracciano illustratrici e blogger per esempio!) e nello stesso bisogna sempre presentarsi sperando che l’immagine di te e quindi di Scaffale Basso sia quella che più si avvicina al vero e per una persona intimamente timida è complesso. Ieri è stato tutto questo per me.

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Le Cipolle (quasi tutte) e una cara amica

Stamattina, cercando di districare e ordinare il treno in corsa di immagini e di incontri che mi ha investito, ho deciso di raccontarvi per immagini quello che mi ha colpito, lasciando che emerga l’impatto superficiale e sperando che i semi più significativi, gettati ieri, possano poi manifestarsi nel tempo: in fondo è ciò che resta ad essere significativo. Molti libri sono in arrivo eh!!
Vedrete che la panoramica sarà per lo più estera, questo perché gli aggiornamenti italiani sono più puntuali durante l’anno e più monitorabili e a Bologna ho voglia di immergermi in culture e produzioni editoriali più lontane.

Ci sono illustratori nuovi e conosciuti che mi hanno colpito o ricolpito.

Le balene  e i capodogli si stanno rivelando un tema amato e molto percorso.

Gli uccelli tengono il passo tra i soggetti più ricorrenti, ma se nel caso precedente i mega mammiferi sembrano prestarsi a significati simbolici, gli autori stentano a trovare impostazioni che vadano oltre i cataloghi descrittivi, con alcune eccezioni.

Molti libri rilanciano il papà come figura importante ed empatica nel rapporto con i figli.

I libri di attività legati ad albi amati mi lasciano in sospeso: interessanti, inutili?

Alcune novità erano gelosamente custodite da stand un po’ alteri e che non volevano molto collaborare nel farsi conoscere.

Sidney Smith ha illustrato un libro che mi ha ricordato un film.

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Tanti animali e qualche bambino in più negli editori occidentali: è sempre difficile rappresentare il bambino!

I coreani e i giapponesi osservano invece attentamente i bambini e ne descrivono con poesia le loro interazioni nel mondo, un ritmo lento che in occidente si va perdendo. Ho trovato anche il corrispettivo di “Stella stellina, la notte si avvicina..

Taiwan e gli editori del Nord mi hanno colpito per la modernità e la bellezza con cui si approcciano a temi importanti con una leggerezza che non è mai priva di significato. (Di Jimmy lo sapevamo già.:)

Le narrazioni tornano alle origini: si cercano storie antiche e vecchie e le si riraccontano magari illustrandone per la prima volta.

E cataloghi stupenderrimi!

Allora siete pronti per questo mese di novità?! Io non sto più nella pelle!

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