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1 febbraio 2018

Vorrei tanto un elefante o forse no

BlexBolex ci ha, da sempre, abituato ad una ricchezza e ad una esuberanza narrativa che la forma sintetica della sua arte ha reso uniche, esatte e magnetiche.

BlexBolex, nome d’arte di Bernard Granger, ha fatto della riflessione e dell’essenzialità il suo tratto distintivo, favorendo una profondità narrativa affidata al lettore. Qualcosa è cambiato, perché quando si sfoglia Vacanze, ultimo suo lavoro per Orecchio acerbo, si è investiti da un profluvio di stimoli che lascia storditi e quasi ubriachi.

Ripensare a quanto l’artista francese ci aveva raccontato sul suo modo di lavorare intorno alla parola costituisce un ulteriore motivo di curiosità, perché Vacanze è un silent book, un libro silenzioso ma denso e ricco di storie, trame, riferimenti, dettagli minuti e nascosti. In modo deciso e quasi sfrontato l’artista lascia spazio al suo disegno, lasciando che si parli sopra, si rincorra, si richiami, si perda, si ritrovi, sogni… Non possiamo immaginare che BlexBolex lasci qualcosa al caso nella costruzione della sua narrazione, tuttavia gli strumenti che offre al lettore per costruire, leggere e raccontare la propria storia attraverso le sue immagini sono in questo caso, dove neanche le didascalie sono presenti, infiniti e quasi onnipotenti. Il pertugio narrativo che lasciava al lettore nella sua trilogia precedente, lascia spazio, in questo caso, ad una porta spalancata.

Vacanze narra le vicende di una bambina, in campagna, nella casa del nonno, nel caldo ebbro di luci, profumi e cicaleccio dell’estate. La natura e il sogno si intrecciano, il tempo interiore della piccola protagonista si scontra con quello reale ed esatto del mondo adulto, eppure il confine tra realtà e fantasia sparisce quando il nonno le offre la compagnia di un piccolo elefante.

Io avrei sempre voluto un elefante per amico, come Sendak forse, invece la piccola protagonista non può soffrire il nuovo arrivato. Non è detto che l’amicizia sia un sentimento di accordo immediato e le giornate assolate si fanno specchio (in estate non è sempre così?) dei rivolgimenti dell’animo a cui si dà più attenzione e forse maggiore sfogo spontaneo: euforia, rabbia, dolore, stupore, disprezzo, gioia, frustrazione… È una notte, ad una sagra estiva in maschera, a costituire il coronamento della dimensione onirica di questa avventura: le lucciole diventano stelle, l’universo si chiude in pugno ed un amico sorride dal sedile lucido di legno di un treno. Sorge il sole, l’elefante è stato accompagnato alla stazione dal nonno, poi il vento chiama, un nastro, un treno, un saluto urlato, una proboscide tesa… Fine.

La struttura narrativa è incalzante: tavole sequenziali, inserimenti di riquadri e tondi che ritmano le azioni, alzano il volume, bloccano l’immagine o proiettano un pensiero, tavole di ampio respiro dove i movimenti si incalzano in un moto circolare eterno e autoriferito, orologi dalle lancette a doppia velocità e il senso del trascorrere e del fermarsi del tempo che la luce naturale dona alla storia.

I riferimenti letterari e le storie che Blexbolex intreccia nella narrazione si accavallano: il motivo dell’infanzia, del sogno, del desiderio, del tempo lento esatto e dilatato della noia, il motivo del travestimento, del gioco, della metamorfosi… Le eco anche visive alla ricchezza che costituisce l’immaginario dell’artista francese sono evidenti, ma tutto è attraversato dall’energia e dall’ebbrezza che fa sembrare tutto nuovo, unico e diverso.

Le tavole sono dense e ricche, con una stampa quasi tattile da quanto è densa e spessa, quasi come una serigrafia. I colori, i materiali e le finiture scelte danno un sapore senza tempo al volume. La sovrapposizione di tinte piatte retinate, tratto distintivo di BlexBolex, in questo volume cerca di raggiungere un realismo inedito per lui: forse un formato più grande avrebbe reso più giustizia a certe tavole, che possono sembrare “impastate” e quasi sporche in certe zone. C’è una grande intensità negli inchiostri scelti, intensità che è quasi fisica, l’odore di inchiostro è molto forte e ci sono alcune pagine notturne in cui, se l’intento era quello di rendere l’impenetrabilità atonale dell’oscurità, il risultato è stato ampiamente raggiunto.

Un libro davvero ricco, meraviglioso e profondo che regalerà una storia – anzi decine di storie – a chiunque lo sfogli: ogni volta scoprirete nuovi dettagli, ogni volta incapperete in fili narrativi trascurati alla prima lettura… Una volta domato il sentimento di spaesamento dovuto al “troppo”, immergetevi con abbandono e ascoltate la vostra storia, ne sarete rinfrancati.

Vacanze
BlexBolex 

138 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 18,00 €
ISBN: 9788899064693

Orecchio acerbo editore
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