Il mondo esiste a prescindere dall’uomo o meglio esiste una bellezza perfetta che vive senza necessità di legittimazione: il mondo è innervato di bellezza.

Pensate ad alcuni luoghi remoti: gli animali e i fiori crescono e vivono, mostrando il loro splendore anche se nessun uomo potrà mai contemplarlo. Di notte la vita germoglia e freme anche se nessun occhio umano la registra o la guarda. Le vette più alte accolgono uccelli e vita minuscola senza che questa mai entri in contatto con un uomo.

Ogni volta che ci penso mi coglie una vertigine, ed è la medesima sensazione che ho avuto sfogliando Il grandioso spettacolo del cielodi Aurélia Coulaty e Atelier Bingo.

Il cielo.

l cielo è un palcoscenico. Quante cose accadono nel cielo ci avete mai pensato? Al cielo infatti appartiene una natura particolare fatta di visibile e invisibile, di finito e infinito, di immobilità e movimento. Il cielo per essere visto obbliga ad alzare la testa, o magari più discretamente corre rotolando sulla terra e smuovendo con un soffio i capelli e le chiome di chi sulla terra è ben piantato.

Il gruppo artistico dell’Atelier Bingo mette in scena queste meraviglie secondo uno schema che ricorda molto gli immaginari: grandi quadri-immagini e una didascalia (in questo caso più ampia che la singola parola tipica del genere). Si è investiti dall’energia che si sprigiona dalle immagini: grandi collage imperfetti strappati, colori accesi energetici, piatti ma anche sporcati, dipinti con foga, linee nere imponenti, forti, ostinate, personalissime. Sono qui, guardami, mi vedi?

L’azzurro abdica ai colori realistici delle ombre (nere), del fiammeggiare del crepuscolo, ma anche a gialli, bianchi, neri, arancioni…

Sullo sfondo del cielo c’è molto di più del sole, la luna e le nuvole: c’è la pioggia, c’è la nebbia, il vento che soffia fortissimo, gioca e spintona foglie, semi… C’è poi l’uomo che timidamente cerca di percorrerlo: il fumo, gli aquiloni, le strisce degli aerei, le mongolfiere, le macchine volenti… E c’è spazio anche per l’immaginario umano, come nel caso di «Anime. I desideri e le preghiere salgono verso il cielo, come lo spirito dei morti, si dice».

Non c’è un’esatta ed equilibrata volontà divulgativa è l’urgenza data dall’urto dell’osservazione: troviamo quindi le gru e poi i piccioni viaggiatori, le api sul cui sfondo pulsa l’azzurro nitido di primavera e poi le farfalle i pipistrelli, il tornado, le foglie…

Sguardi vicinissimi dove i dettagli e le cose minute sembrano gigantesche si alternano a sguardi che tentano di comprendere l’orizzonte intero. Lo stile geometrico e spezzato, la forza del gesto artistico danno una certa pastosità alle illustrazioni e una volumetria inaspettata nella bidimensionalità dei disegni. La palette cromatica cangiante, innervata dal nero, pulsa, spinge le immagini fuori dalla pagina

È un tripudio di vita, stupore, meraviglie e quasi si muovono le mani per spostare gli aquiloni che sembrano averci toccato il volto. Sono qui, guardami, mi vedi?

A confronto il testo è molto compìto: didascalie brevi, suggestioni e notizie naturalistiche si intrecciano in figure narrative incisive, più poetiche che scientifiche.

«Se il vento soffia, se soffia forte, allora il cielo si trasforma in un cartone animato. Le nuvole corrono, le chiome degli alberi si scompigliano, e i semi delle piante viaggiano per i continenti».

Un libro dal carattere forte e dal fascino intenso, un libro poetico che si fa guardare e fa guardare il mondo, stupiti di quante meraviglie accadono senza che forse ce ne si accorga. Un libro di contemplazione, dai 4 anni.

Il grandioso spettacolo del cielo Aurélia Coulaty - Atelier Bingo  72 pagine Anno 2019 Prezzo 15,00 € ISBN 9788861895126 Editore Teredimezzo editore
Aurélia Coulaty - Atelier Bingo, Il grandioso spettacolo del cielo, Terredimezzo
Commenti
28 Giugno 2019
Il grandioso spettacolo del cielo – Rassegna stampa – Terre di Mezzo

[…] Scaffale Basso, 16 aprile 2019 […]

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