Non troverete il nome di Chiri Yukie nei libri di storia, difficilmente troverete perfino il nome del suo popolo, gli Ainu, un piccola popolazione indigena dell’isola di Hokkaido, nell’arcipelago giapponese. Se trovaste qualcosa, però, se vi imbatteste in quest’albo, Yukie e l’orso, di Alice Keller e Maki Hasegawa, dovete sapere che il merito è anche suo, di Chiri Yukie.

Di questo popolo vigoroso e unico, legato inscindibilmente alla natura si è saputo poco o niente per secoli. Fino al 1800 l’isola custodiva e isolava questi uomini rendendoli unici. Quella di questo popolo atavico è una storia che si intreccia con i boschi, gli orsi, i cervi, le volpi e le lepri che abitano l’isola di Hokkaido. Come uomini (ainu significa ‘uomini’) essi erano consapevoli di partecipare di un’armonia di cui loro (gli umani) erano una parte uguale alle altre anime del bosco. Non si sapeva nulla di loro perché nella loro concezione animista non c’era ragione di registrare, raccontare, documentare: per certi popoli la volatile voce degli antenati, intrecciata a quella degli animali è sufficiente a tramandare ciò che reputano importante. Yukie trovò per questi canti e queste storie un alfabeto, delle parole e per il suo popolo un riconoscimento, quello di essere. 

Alice Keller ci catapulta in un villaggio Ainu, la notte della nascita di Yukie:

«sono nata la notte in cui il piccolo orso è arrivato al villaggio. […] Le donne cantavano per l’orso trovato, raccontavano le nostre leggende. Mamma di tanto in tanto mi stringeva al petto e mi allattava, calma, felice, come sollevata da terra»

Nella cultura Ainu l’orso era uno spirito protettore importantissimo che, nella forma reale di un cucciolo, veniva curato, allevato, addirittura allattato dalle donne dei villaggi e poi sacrificato in una cerimonia mistica molto importante. Yukie nasce il giorno in cui il cucciolo di orso arrivò nel villaggio e questo spirito la accompagnerà dalle sere calde e fumose nella tenda comune accanto al fuoco, mentre le parole della nonna la trasformavano in volpe, rana, lepre o lupo, fino alle scuole in Giappone che lei frequenterà reietta tra i reietti. Erano gli animali a cullare con i loro canti i piccoli del villaggio Ainu, una vita a contatto e in relazione continua con la natura: «L’odore di legna e di neve. Il freddo ancor più pungente che infiammava le guance. Il rumore dell’acqua del fiume, e la voce di nonna che lo seguiva, come fosse fatta di onde». Queste immagini, questi esseri viventi, questa vita (che fosse acqua, terra, fiori, alberi o lupi) prendevano forma nei ricami delle stoffe, nelle loro linee che «viaggiavano sulla stoffa, sulle mani, sulle bocche, con le loro voci».

Con l’annessione politica al Giappone questo popolo si ritrovò giudicato e malamente perseguitato: persone selvatiche, ignoranti, insulse, si diceva. Yukie provò sulla sua pelle la discriminazione e tutta la fatica del non concepire il concetto di scrittura, abituata com’era ad una tradizione esclusivamente orale. 

«Nonna leggeva il fuoco come la maestra a scuola leggeva i fogli»

Eppure le volpi, gli orsi, gli scoiattoli la chiamano dalle pagine e Yukie impara e impara molto bene, ma non abbastanza per cancellare il fatto che è Ainu e nessuno all’inizio del Novecento ha intenzione di considerarli più che rozzi. La vita con la nonna diventa una rabbiosa ricerca della propria identità: chi sono io? Chi voglio essere io? Finché un giorno un uomo arrivò da Tokio e le chiese di trascrivere quei canti meravigliosi cha la costituivano. 

«Potevo trascrivere in segni la nostra lingua di vento?»

È l’orso e il lupo e il vento a convincerla. Yukie inventa un alfabeto, una lingua, dei segni e rende immortali i canti del vento e dell’orso del popolo Ainu, traducendo in segni la voce della sua nonna.

Un’opera, quella di Yukie, che è tuttora una pietra miliare tra le testimonianze dei canti yukar.

La biografia ha un tono scorrevole e intimo, grazie anche alla scelta della prima persona. 

Maki Hasegawa coglie con i suoi disegni eterei e naif l’impalpabilità nobile di questi canti naturali e di queste donne semplici e flessuose, eppure forti e nobili come gli orsi.

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Yukie e l'orso Alice Keller - Maki Hasegawa 44 pagine Anno 2020 Prezzo 16€ ISBN 9788832019049 Editore Kira kira
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