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15 gennaio 2016

Affezionarsi a un libro.

Questa è la storia di un’amicizia strana, quella tra un bambino ed un libro. Infatti oggi parliamo di The Jacket, un libro curioso e sorridente, letteralmente sorridente, ed occhieggiante, letteralmente occhieggiante, che ha conquistato tutti, da queste parti.

Libro – questo è il suo nome – ha iniziato a guardarci serio serio da quando lo abbiamo delicatamente estratto dalla scatola in cui è arrivato dopo un lungo viaggio sopra l’oceano. Forse era un po’ stanco e spaurito, ma una volta liberato dalla sovraccoperta o “giacchetta” – come è stata subito soprannominata – ci ha sorriso timidamente ed è entrato subito a far parte della famiglia.

Poi abbiamo iniziato a sfogliarlo e Libro ci ha raccontato la sua storia: «Book was a book that had just about everything» e desiderava ardentemente che qualcuno si accorgesse di lui sugli scaffali e se lo portasse con sé.

«One day, it happened.» Libro aveva trovato bambina! Lei si perdeva tra le sue pagine, lo accarezzava, lo portava con sé e tutto sembrava andare per il meglio. Solo un piccolo particolare non tornava: Egg cream, un goffo, bavoso e umido cane, anche lui amico inseparabile della piccola. Il rumoroso rivale sembrava però, tutto sommato, arginato fino a quando, un brutto giorno, mentre «Book was resting peacefully in the girl’s hands» tutto si fece marrone e nero e umido e sporco e maleodorante. «There was MUD. EVERYWHERE!». Tutto era andato a rotoli in un istante: la copertina rovinata, le pagine macchiate e gli occhi, gli occhi non potevano che piangere, ma si trattenevano, perché avrebbero rovinato in modo irreparabile tutto il resto. Fu la prima volta che Libro sentì la bambina urlare stravolta contro Egg cream, il peloso puzzone, e fu la prima volta che la sentì piangere così accoratamente. Niente sarebbe tornato come prima, un libro rovinato e sporco non può starsene sereno tra le braccia di una bimba: finisce al macero, come minimo, o, se gli va meglio, dimenticato su uno scaffale. Ma Libro non ha capito niente della bambina e in fondo non ha capito niente neanche di sé, perché la bimba il giorno dopo, senza neanche levarsi il pigiama con le stelle, si mette all’opera con pennelli, colla, righello, forbici, matite e «Ta-DA! A jacket of Book’s very own!».

La storia di Kristen Hall è elementare, ma davvero delicata e speciale, perché parla dell’amore per i libri. In un mondo dove si ha tanto di tutto, e spesso anche i libri non fanno eccezione (casa mia ne è una testimonianza!), bisogna avere il tempo di innamorarsi delle storie dei libri. La fruizione quotidiana di novità, magari bellissime, non toglie però la gioia della familiarità? Io vedo questo rischio in Saverio e cerco di coltivare la sua predilezione, lascio che si prenda il tempo per riascoltare e rendere proprie alcune delle parole che sente, alcune delle immagini che guarda. Questa storia con leggerezza ci racconta di questo: appropriarsi delle cose, renderle “tue” te le fa amare di più (le simpatiche istruzioni per costruire la propria “giacchetta” a fine storia, in questo senso, non sembrano posticcie, ma quasi inevitabili e attese). A queste parole gentili corrispondono immagini delicate e timide che hanno fatto salire Dasha Tolstikova molto in alto nella mia personale classifica degli illustratori che voglio seguire da vicino: l’uso segnato e ripassato dei pastelli, l’espressività dei gesti accennati da una linea sottile ed esitante, l’uso del bianco come possibilità di respiro della tavola, le campiture imperfette, i cambi di prospettiva, gli avvicinamenti e gli allontanamenti, l’espressione emotiva attraverso l’uso del colore (guardate i colori allegri della sala e i grigi cupi della sera del disastro). Una gioia per gli occhi.

Noi abbiamo confezionato la “giacchetta” per il nostro libro che ora ci guarda felice sotto un ramo da cui penzolano cuori e abbiamo scritto i nostri nomi.

Un libro per parlare dei libri sia a chi non li conosce molto bene, ma anche a chi li ama, perché si possa ricordare che il bello di leggere è poter amare e fare proprie le storie che vengono narrate. La lingua inglese, ancora una volta, non deve spaventare, perché i testi sono semplici e traducibili a vista d’occhio.

Un libro debutto (prima impresa per autrice e illustratrice!) che ci ha conquistato tutti. Come avrebbe potuto andare diversamente?

The Jacket
Kristen Hall – Dasha Tolstikova

48 pagine
Anno: 2013

Prezzo: 11,33 €
ISBN: 9781592701681

Enchanted Lion Books editore
Anobii

Comments

  1. Grazie per questa segnalazione. Questo libro sembra essere una vera perla. Non vedo l’ora di leggerlo ai miei bambini! Ma tu lo traduci al tuo bimbo o lasci che siano le illustrazioni a guidare l’ascolto in lingua?

    • Maria

      Grazie a te! Le prima volte di solito lo leggiamo tradotto, poi invece il codice lo sceglie mio figlio: «lo leggi in inglese adesso?». È un modo divertente per parlare anche in inglese ed imparare qualche parola 😀

  2. Francesca

    Voglio comprarlo. Ma arriverà anche l’edizione in italiano?:)

    • Maria

      Non si sa nulla di una eventuale edizione italiana 🙁

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