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12 marzo 2018

Una (seconda) strana enciclopedia

Noi abbiamo adorato, anzi noi adoriamo la Strana enciclopedia: un libro che, dai 3 anni fino agli attuali 8 anni del mio primogenito, ha trovato modo di adattarsi e offrire sempre nuove occasioni di stupore, curiosità, divertimento… Un libro originale e curato in tutti i dettagli che ha ricevuto un giusto riconoscimento dai lettori e dal mercato. In questi giorni esce il fratello vegetale e il primo quesito che si affaccia nella mente di chi ha tanto amato il primo volume è: sarà all’altezze del primo?

La strana enciclopedia vegetale deve probabilmente affrontare alcune difficoltà legate all’oggetto descritto: non è una questione numerica, perché le specie animali sono ben più numerose di quelle vegetali, tuttavia le differenze sono meno marcate, le varietà meno note (è molto più facile assistere ad un documentario sulla fauna africana che sulla sua flora!), non bisogna poi sottovalutare che la gamma di comportamenti delle piante è assai più limitata di quella faunistica e anche l’aspetto cromatico impone una decisa prevalenza del “verde”. Poteva, insomma, rivelarsi difficile trovare delle categorie eclettiche e originali entro cui raccogliere trasversalmente i soggetti (vera forza del primo volume), complessa si poneva la resa delle minute diversità floristiche e ipoteticamente monotona la palette di colori. Poteva essere tutto questo, invece, Adrienne Barman si imbarca in uno studio approfondito e non si lascia scoraggiare dai limiti imposti dalla materia e quello che nasce è un volume divertente, colorato e zeppo di curiosità forse meno note e quindi più inattese. I capitoli-categorie si ispirano a criteri tassonomici ricorrenti legati prevalentemente agli usi delle piante (corroboranti, utili, SOS, coloranti, decorative antismog…), al loro habitat (le campestri, le esotiche, le montanare, le rocciose…)  e al loro aspetto (le blu violette, le belle scure, le bianche le dorate, le giganti, le grattacielo…), ma si inseriscono anche parentesi storiche e geografiche curiose (le patriottiche, le diaboliche) e associazioni singolari per forma (a forma di stella, le trompe-l’œil).

Anche le classi più generaliste come “foglie e forme” riescono ad offrire spunti di riflessione (anche lessicale) originali: «acicolare, appuntita, cordata, ovale, reniforme, troncata, lanceolata, obovale, triangolare, oblunga, peltata, sagittata, spatolata…».

Le categorie sono meno nette e chiuse del volume faunistico e spesso vagamente sovrapponibili, ma gli esempi selezionati sono sempre diversi (solo 15 soggetti ricorrono in più di una categoria su un totale che supera i 750 esemplari) ed esemplificano gruppi omogenei, ma caratterizzati in modo sempre coerente al loro interno. I fiori e i frutti, inseriscono una dose di colore necessaria ed energetica all’insieme, ma l’illustratrice inserisce anche sfondi (bianchi e vitaminici) e contestualizzazioni brillanti nelle diverse tavole che restituiscono quel tono piacevole e frizzante a cui eravamo abituati.

Aumenta leggermente la lunghezza dei testi che oltre al secco riferimento descrittivo nominale, in più di un caso, integrano con qualche breve notizia esplicativa:

«Palma da cocco (idrocoria). Il frutto cade nell’acqua e galleggia fino a che non raggiunge un argine».

«Giglio di San Luigi (magia bianca). Si credeva fosse in grado di rompere un incantesimo d’amore usandone il bulbo come ciondolo».

«Rosa rubiginosa (le foglie profumano di mela)».

«Uva di volpe (tossica). Mirtillo. Le bacchi bluastre assomigliano ai mirtilli ma le foglie sono diverse».

L’effetto d’insieme è di un libro ricchissimo di varietà vegetali particolari e sconosciute, tanto che il desiderio di approfondire scatta immediatamente. Il tono illustrativo spassoso rende lievi le quasi 200 pagine che si sfogliano d’un fiato, la prima volta, e su cui si ritorna con passione e interesse.

Il mio primogenito se ne è appropriato con foga, non appena lo ha intravisto in casa.

Una conferma della bravura dell’autrice svizzera che ci regala un secondo volume davvero all’altezza del primo, una produzione divulgativa che si fa sempre più interessante!

Strana enciclopedia vegetale
Adrienne Barman – Francesca Mazzurana (traduttrice)

192 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 20,00 €
ISBN: 9788817099165

Rizzoli editore
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