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8 aprile 2018

*Il fil rouge giallo*

[Miriam Grandi]

C’erano più di 1400 libri candidati quest’anno al Bologna Ragazzi Award (BRAW), prestigioso riconoscimento editoriale assegnato durante la Bologna Children’s Book Fair. Tra i volumi selezionati, vincitore di una menzione speciale nella categoria “non fiction”, ce n’è uno che mi ha incantata. Le ruban è un piccolo gioiello francese da non perdere. La creatività intrigante e la semplicità disarmante che lo avvolgono ne fanno un libro che, una volta in mano, non si lascia facilmente rimettere nello scaffale. Mi ha ricordato allo stesso tempo le opere di BlexBlex come Immaginario e Stagioni, e i dipinti di Magritte.

L’idea geniale dell’autore e illustratore francese Adrien Parlange è di una semplicità che sorprende. È riuscito a creare un segnalibro che non è un segnalibro. È infatti un semplice nastro giallo (da qui il titolo del volume) attaccato alla parte inferiore del libro, che riesce a diventare un’estensione del volume stesso. Sfogliando le pagine scopriremo il suo ruolo: è il fil rouge (giallo!) dell’intera narrazione. Le ruban è una commistione artistica di testo (due parole ogni doppia pagina) e immagini. E di un nastro giallo.

Ma facciamo un passo alla volta. La prima cosa che notiamo del libro osservando la copertina sono i colori e il contrasto nitido che emerge tra di essi. C’è del blu, del giallo, del marrone e del bianco. Basta aprire il libro per capire che li ritroveremo in ogni pagina. La figura snella in copertina, fatta di giallo e marrone, non ha i tratti definiti. L’illustratore non si è soffermato sull’espressione del viso, ma ci trasmette un grande senso di movimento grazie alla gamba alzata e la mano che sorregge la bacchetta bianca. Iniziare a giocare con il filo giallo che passa dalla mano della ginnasta alla nostra è un atto spontaneo. La danza ritmica ora prende vita. E così siamo proprio noi lettori che, manipolando il nastro come più ci piace, “completiamo” l’illustrazione e il suo senso, diventando dei veri e propri attori.

Sarà lo stesso per ogni doppia pagina che sfoglieremo. Faremo volare in cielo un palloncino blu e poi un aquilone giallo, sosterremo la fune di un funambolo, ci aggrapperemo alla scia di una stella cadente, terremo stretta la lingua di un serpente e intrappolato un topo per la coda, saremo il laccio slacciato di una scarpa, poi la linea della vittoria e anche un fulmine in un cielo nero…

Il gioco può durare all’infinito, tante le volte che il nastro cambia funzione e natura. A volte è solido come uno spaghetto, a volte liquido come il tè. Anche la posizione cambia.

Se è vero che l’autore ci lascia completamente liberi e non dà nessuna indicazione, basta seguire le illustrazioni per metterlo a volte fuori dal libro, altre all’interno dello stesso.

Le illustrazioni sono pulite, dal tratto netto e prive di dettagli. I soggetti scelti all’inizio della narrazione sono più semplici e immediati, successivamente diventano più concettuali, formando a volte delle opposizioni e dei contrasti. Se all’inizio del libro troviamo il palloncino, il funambolo, la bevanda, poi troviamo l’evasione, il rischio, l’ispirazione, il viaggio… A volte Parlange fa degli accostamenti concettuali particolari proprio grazie al nastro: se prima illustra il rischio, dopo ne ritrae la caduta. E ancora: prima la vittoria, poi la sconfitta. Particolarmente riuscita è la scelta di concludere il libro con la doppia pagina sul viaggio. Il cammino è tracciato nel libro solo in parte, ne vediamo l’inizio. Poi prosegue attraverso il nastro giallo nella mano del lettore che può deciderne il destino.

Le ruban è un libro per tutti. La lingua francese non costituisce un ostacolo alla lettura, grazie all’efficacia delle illustrazioni. Una volta chiuso il libro, c’è una domanda che vi sorgerà spontanea: “Perché nessuno ci ha pensato prima?”. Chapeau ad Adrien Parlange.

Qui potete vedere il libro presentato dal suo autore

Le Ruban 

Adrien Parlange

46 pagine

Anno: 2016

Prezzo: 13,50€

ISBN: 9782226329271

Albin Michel edizioni