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11 maggio 2016

Dory 6 anni fantasmagorici

Dory fantasmagorica è arrivata a casa nostra come un turbine, perché Dory è un turbine. Mio figlio Saverio sta vivendo una dei suoi primi attacchi di librite acuta: legge Dory mentre mangia, in piscina in attesa di entrare in palestra, in automobile…

Questa incontenibile bambina di 6 anni, nata dalla penna di Abby Hanlon, una maestra elementare americana, è diventata un caso mondiale e arriva in questi giorni in Italia grazie a Terre di mezzo.

Il testo è rivolto ai bambini della scuola primaria: è organizzato in 6 brevi capitoli e le immagini accompagnano costantemente la narrazione con regolarità tanto che, sebbene corposo (168 pagine), la lettura scorre facilmente.

Il primo volumetto (in agosto uscirà in Italia la seconda avventura e sul sito dell’autrice potete vedere le immagini anche del terzo capitolo) ci presenta la protagonista raccontandoci della sua estate, l’estate precedente all’ingresso alla scuola elementare. Dory abita in una casetta a schiera con giardino insieme ai suoi genitori e ai suoi due fratelli maggiori Viola e Luca, ma ciò che rende unica la piccola incontenibile 6enne è la «Fantasmagoria», come recita la pagina precedente all’inizio del capitolo: «è quando, come in un sogno, realtà e fantasia sono fuse insieme».

«Il mio nome è Dory, ma tutti mi chiamano Birba». Questo personaggio ricorda moltissimo la Lotta di Astrid Lindgren: ne possiede il carattere indipendente e vulcanico, la spensierata immaginazione, condivide con lei i litigi costanti con i fratelli… Sicuramente nasce, come Lotta, dai pensieri di osservatrici autentiche dell’infanzia: Dory mette il pigiama al contrario (come Saverio), ama giocare con i cereali a tavola (come Saverio), è alla costante ricerca di attenzioni (come Saverio), parla regolarmente e con tranquillità con il suo amico immaginario e i mostri di casa (come Saverio), fa capricci epici dimenandosi sul pavimento fino quasi a vomitare (come Saverio), insomma una ne pensa e cento ne fa (come Saverio). Ma andiamo con ordine.

«Viola e Luca non vogliono mai giocare con me, dicono che sono una bambina piccola. “Mamma! Birba ci dà fastidio!” “Che cosa sta facendo?” chiede la mamma. È tutta l’estate che, ogni volta che cerco di giocare con i miei fratelli, loro dicono “PER FAVORE LASCIACI IN PACE!”». Questa consueta situazione familiare (io escludevo regolarmente mio fratello dai giochi…) dà il via ad una serie di avventure che ci porteranno a conoscere Mary (la mostra-amica immaginaria!) e tutti i mostri che abitano nella villetta di Dory, dovremmo scappare e nasconderci dalla terribile signora Arraffagracchi, poi travestirci da mucca e trasformarci in un cagnolino, saremo punti a tradimento, conosceremo il nostro gnomo madrino, rapiremo bambole e con inimmaginabili atti di coraggio conquisteremo palline rimbalzine… Tutto si chiude felicemente, ma lasciando un senso di sorridente incompiutezza che fa venire voglia di avere presto tra le mani la nuova avventura: come si comporterà Dory a scuola?

Le immagini in bianco e nero della stessa autrice integrano il testo con fumetti e didascalie che facilitano e guidano la lettura: io e Saverio stiamo avanzando leggendo una pagina a testa, ma le immagini – che lui ha prontamente e attentamente scorso fino alla fine – gli hanno già suggerito lo svolgersi dell’avventura senza però rivelargliela fino in fondo e lui non sta più nella pelle.

La storia è piacevole e appassionante grazie alla scelta di una narrazione in prima persona (Saverio si è molto immedesimato), ma anche e soprattutto grazie alla capacità dell’autrice di orchestrare gli eventi in modo competente: la narrazione – a differenza di quanto succede in Lotta – è unica, una sola grande avventura ricca di colpi di scena dentro un quadro unitario coerente.

L’impertinente Dory ci catapulta nel suo mondo, viviamo con lei nel suo spazio immaginario, fuso perfettamente nella realtà di un bambino di 6 anni: riviviamo la rabbia, la frustrazione e l’invidia, ma anche l’indolente felicità di starsene con un calzino in bocca, la gioia e il brivido di nascondersi e la naturalissima capacità di vivere in un mondo magico e di credersi un cane. Le frasi brevi, ben costruite e non banali sono di agevole lettura anche per i bambini della prima classe primaria.

Unico neo è, a mio parere la delineazione delle figure dei genitori: molto defilate e quasi mai presenti, non comunicano chiaramente quel senso di calma amorevolezza che io ho molto amato in Lotta. Sono più sfuggenti, non negative, ma meno chiare: aspetto di vedere il secondo capitolo…

Al centro comunque vi è indiscutibilmente Dory.

Se avete bambini ben rodati con la lettura, il libro si può leggere insieme dai 6 anni, dai 7 in autonomia.

Questa piccolina ci ha strappato un sorriso e si è fatta volere bene: merita di essere conosciuta! Cosa aspettate?

Dory Fantasmagorica
Abby Hanlon – Sara Ragusa (traduttrice)

168 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 12,00 €
ISBN: 9788861893863

Terre di mezzo editore
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Anobii

Comments

  1. Loredana

    Non condivido! Un libro che mi annoio tremendamente a leggere, una storia sconnessa con dei personaggi improbabili e insopportabili.
    Salvo solo i disegni. E l’editore Terre di mezzo.

    • Io ero rimasta perplessa solo dei personaggi adulti, che però si sono riscattati nella seconda avventura. A dispetto di molte proposte sciatte per la fascia di età delle prime letture, Dory mi sembra avere una certa personalità. Quanto ha il bambino a cui lo stai leggendo?

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